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SCIENZA

Ha denti da incubo ma mangia alghe: il misterioso “Dracula vegano” sorprende gli scienziati

Scoperto in Australia il "Dracula vegano": una rara lampreda con denti spaventosi ma del tutto innocua, trovata a 1.500 km dal suo habitat naturale.

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lampreda iStock

L’Australia è un posto ricco di sorprese, soprattutto per quanto riguarda la fauna, con tanti animali particolari e assenti in altre parti del mondo. Un esempio in tal senso arriva dalla scoperta del misterioso “Dracula vegano” che ha denti da incubo ma che si nutre di semplici alghe.

A riportare il caso è un articolo di IFLScience, che ha raccolto la testimonianza del dottor Luke Carpenter-Bundhoo della Griffith University, impegnato nello studio degli effetti degli incendi della Black Summer 2019-20 sull’ecosistema di K’gari, la più grande isola di sabbia del mondo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità (in precedenza nota come Fraser Island).

La scoperta del Dracula vegano

Una lampreda di ruscello australiana (Mordacia praecox), soprannominata “Dracula vegano“, è stata trovata a ben 1.500 km di distanza dal suo habitat naturale conosciuto (acque molto più fredde a sud). La scoperta rende il Queensland la sede della prima lampreda tropicale conosciuta al mondo.

La lampreda presenta una bocca circolare piena di denti letali e dall’aspetto terrificante, simili a quelli delle altre lamprede parassite che si nutrono del sangue dei pesci. Nonostante ciò, però, l’animale è completamente innocuo e si nutre di alghe e lampreda.

I denti, quindi, sembrano essere, almeno apparentemente, inutili.  In realtà, gli scienziati ritengono che questa dentatura sia un tratto vestigiale, che può essere considerato come una vera e propria reliquia evolutiva appartenente a un “fossile vivente” presente sulla Terra da decine di milioni di anni.

Attualmente, non è chiaro se queste lamprede “vegane” siano effettivamente una specie a sé stante o se rappresentino un diverso stile di vita della stessa specie parassita. Il dottor Carpenter-Bundhoo ha sottolineato: “Sapevo che avevamo trovato delle lamprede, e il mio primo pensiero è stato ‘cosa ci fanno qui?”.

La scoperta è stata davvero particolare: “Nessuno sapeva della loro presenza sull’isola, il che non sorprende affatto: questa particolare specie di lampreda si trovava a 1.400 km a nord della sua precedente distribuzione documentata, in corsi d’acqua vicino al confine tra il Nuovo Galles del Sud e il Victoria.” Uno dei motivi per cui la lampreda di ruscello australiana era rimasta nascosta è legato alla sua capacità di vivere al di sotto della sabbia.

Una specie in via di estinzione?

Per il futuro, l’obiettivo è capire la diffusione di queste lamprede e il modo in cui riescono a sopravvivere  in un habitat diverso, in Australia. Per farlo, sono in arrivo nuovi fondi. Sottolinea Carpenter-Bundhoo: “Fortunatamente, il nuovo finanziamento del governo del Queensland per la protezione delle specie minacciate ci permetterà di recarci sul posto, prelevare campioni da tutte queste località remote in cui riteniamo possano trovarsi le lamprede e confermare con precisione la loro presenza.” Maggiori dettagli in merito arriveranno con le prossime attività di ricerca che permetteranno di avere un’idea più chiara in merito.