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Nano Banana si aggiorna: l'editor AI arriva su Google Search, Foto e NotebookLM

Nano Banana arriva su Google Search, Foto e NotebookLM: come e dove usare l’editor AI di Google per modificare foto e video al di fuori dell’app Gemini

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Darshika Maduranga/Shutterstock.com

In sintesi

  • Nano Banana è l’editor AI che consente di modificare foto e video con semplici prompt: prima disponibile nell’app Gemini, ora arriva su Search e Google Foto.
  • Nano Banana verrà integrato anche in NotebookLM, che grazie alla potenza del modello AI di Google proporrà nuovi stili di video creativi.

Dopo aver conquistato milioni di utenti, Nano Banana, il rivoluzionario modello di intelligenza artificiale di Google dedicato all’editing di immagini e video, è pronto a fare un salto di qualità. Il tool, che si chiama in realtà Gemini 2.5 Flash Image, è stato uno dei principali motori del successo dell’app Gemini, ma ora Google ha deciso di espandere la sua presenza anche al di fuori di questa applicazione, portando le sue capacità avanzate direttamente in Google Search, Google Foto e NotebookLM. Un passo che promette di rendere l’AI creativa più accessibile e integrata nella quotidianità digitale di milioni di persone.

Perché Gemini 2.5 Flash Image ha così tanto successo

Nano Banana, alias Gemini 2.5 Flash Image, è un modello di intelligenza artificiale specializzato nell’editing conversazionale di immagini.

In pratica, questo tool consente di chiedere all’IA di modificare una foto con istruzioni testuali molto semplici, tipo “aggiungi il sole sullo sfondo”, “cambia lo stile in acquerello” o “rimuovi gli oggetti indesiderati”, senza bisogno di particolari competenze tecniche.

Proprio la possibilità di modificare qualsiasi immagine semplicemente con un prompt testuale, unito al fatto che il risultato dell’operazione è accurato e naturale anche quando l’editing è complesso, ha reso Nano Banana un motore per la crescita dell’app Gemini, che ha rapidamente scalato le classifiche dei download di pari passo con la crescente popolarità di questo modello AI.

Come usare Nano Banana su Google Search e Google Foto

La novità del momento è che presto Nano Banana non sarà più limitato a Gemini: il modello sta arrivando su Google Search tramite Lens e la Modalità IA.

Basterà aprire l’app Google su Android o iOS, scattare o caricare una foto e toccare il pulsante “Crea” con l’icona della banana per inserire il prompt. L’app elaborerà il comando testuale e mostrerà immediatamente il risultato, offrendo la possibilità di ulteriori modifiche in tempo reale.

Anche Google Foto riceverà presto l’integrazione di Nano Banana. L’azienda non ha ancora comunicato una data precisa, ma ha confermato che il roll-out avverrà nelle prossime settimane. Gli utenti potranno quindi sfruttare l’editing conversazionale direttamente nell’app, migliorando la qualità dei risultati rispetto al modello precedente. Questa integrazione promette di rendere le modifiche più fluide e intuitive, eliminando gran parte della complessità che spesso accompagna gli strumenti di ritocco automatico.

Nano Banana è disponibile anche su NotebookLM?

L’altra novità è che Nano Banana sarà presto disponibile anche su NotebookLM, seppure in forma leggermente diversa. L’app di Google pensata per creare e sintetizzare contenuti attraverso l’intelligenza artificiale ha già introdotto da tempo la generazione di video riassuntivi: con l’arrivo di Nano Banana, però, questa funzione diventa ancora più ricca e personalizzabile.

Il modello AI permette infatti di applicare nuovi stili visivi ai video generati, ad esempio “lavagna”, “anime”, “stampa retrò”, “classico”, eccetera. Inoltre, accanto al formato “Explainer” (pensato per i video informativi), NotebookLM introduce ora anche il formato “Brief”, che è suggerito per i riassunti rapidi. Gli utenti possono aggiungere prompt testuali per orientare la direzione creativa del video, anche se il risultato resta generato automaticamente dall’IA.

L’integrazione di Nano Banana in NotebookLM conferma la volontà di Google di espandere l’uso dell’intelligenza artificiale generativa non solo per creare testi o immagini, ma anche per produrre video con uno stile coerente, creativo e riconoscibile.