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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Addio file dal dottore: in questo Paese le ricette le rinnova un chatbot

È iniziata la sperimentazione di Doctronic, il chatbot basato sull'IA che rinnova alcune prescrizioni mediche. Un progetto che apre nuove possibilità, ma che divide esperti e medici.

Può capitare di aver bisogno del rinnovo di una prescrizione medica proprio quando il proprio medico non è disponibile. In Italia, così come nella maggior parte dei Paesi europei, questo significa quasi sempre dover attendere.

Ma non nello Utah, dove è infatti partita la sperimentazione di Doctronic, un chatbot basato sull’intelligenza artificiale capace di rinnovare alcune prescrizioni mediche senza l’intervento diretto di un medico.

Un’iniziativa notevole, ma destinata a far discutere. Perché da un lato promette di velocizzare l’accesso ai farmaci per i pazienti, ma dall’altro solleva numerosi interrogativi sul fronte della sicurezza, e non solo.

Come funziona Doctronic e il rinnovo automatico delle prescrizioni

Lo racconta l’Associated Press. Per utilizzare il chatbot i residenti devono accedere al sito dedicato al programma di rinnovo delle prescrizioni. Dopo aver verificato la propria identità, il chatbot raccoglie informazioni sulla terapia in corso e sulla storia clinica del paziente, controllando inoltre la validità della prescrizione attraverso un database nazionale delle farmacie.

Se non emergono criticità, il sistema è in grado di rinnovare automaticamente la prescrizione e trasmetterla direttamente a una farmacia locale. Qualora, invece, vengano rilevati elementi che richiedono una valutazione più approfondita, il chatbot interrompe la procedura e trasferisce il paziente a un medico che collabora con il servizio di telemedicina di Doctronic.

Riferisce sempre AP, il programma è attualmente supervisionato da un consiglio composto da cinque specialisti di intelligenza artificiale (nessuno è medico), i quali affermano di aver implementato numerose misure di sicurezza.

Il gruppo sostiene di aver introdotto diverse azioni per limitare i rischi. Durante questa fase iniziale, infatti, tutti i rinnovi elaborati dall’IA vengono comunque controllati da medici umani prima di essere approvati. L’obiettivo dell’azienda, tuttavia, è arrivare in futuro a un sistema completamente automatizzato.

Perché Doctronic è riuscita a partire proprio nello Utah

L’avvio del progetto è stato possibile grazie a una particolare situazione normativa che riguarda l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti.

In ambito sanitario, infatti, le normative federali e statali consentono normalmente soltanto ai professionisti sanitari abilitati di prescrivere farmaci. Tuttavia, nello Utah, Doctronic ha ottenuto l’autorizzazione a operare sfruttando un “sandbox normativo”, uno speciale regime sperimentale che permette alle autorità statali di concedere deroghe temporanee alle leggi esistenti per testare tecnologie considerate promettenti.

Il quadro regolatorio è reso ancora più complesso dal fatto che i dispositivi e le tecnologie mediche sono generalmente regolatiea livello federale, mentre la supervisione delle professioni sanitarie rimane competenza dei singoli Stati. Questa divisione delle competenze ha dunque aperto lo spazio necessario per la sperimentazione di Doctronic.

I dubbi dei medici e le polemiche sulla sicurezza

L’iniziativa, però, non ha trovato consenso unanime. Ad aprile, undici membri del comitato competente avevano chiesto formalmente la sospensione del progetto, esprimendo (come tanti altri) forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza del sistema.

Le principali critiche riguardano il fatto che la storia clinica di un paziente può cambiare rapidamente, rendendo non più appropriata una terapia prescritta mesi prima. Tra l’altro, tra i circa 190 farmaci che Doctronic è autorizzata a rinnovare figurano anche gli anticoagulanti, medicinali che possono diventare particolarmente pericolosi se, nel frattempo, il paziente ha sviluppato ulcere gastriche o altre patologie in grado di provocare emorragie interne.

Per questo, molti medici ritengono che il semplice rinnovo automatico possa comportare rischi significativi. Ma nonostante queste obiezioni, l’amministrazione dello Utah ha respinto la richiesta di sospensione, consentendo alla sperimentazione di proseguire.

FAQ

Come avviene il rinnovo della ricetta?

L'utente accede al sito, verifica l'identità; il sistema raccoglie dati sulla terapia e la storia clinica e controlla la validità della prescrizione tramite un database delle farmacie.

Cosa succede se il chatbot rileva problemi?

Se emergono criticità la procedura viene interrotta e il paziente viene trasferito a un medico che collabora con il servizio di telemedicina per una valutazione più approfondita.

Chi supervisiona il programma e quali garanzie ci sono?

Il programma è supervisionato da un consiglio di cinque specialisti in IA che dicono di aver implementato misure di sicurezza; per ora tutti i rinnovi vengono controllati da medici umani prima dell'approvazione.