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Qual è il migliore ChatGPT da usare? Come scegliere il modello più adatto

Panoramica dei modelli ChatGPT: GPT-5, GPT-4.1, GPT-4o, GPT-4o mini e GPT-o3. Vantaggi, limiti e scenari d’uso per programmazione, design e attività quotidiane

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ChatGPT Mehaniq / Shutterstock

In sintesi

  • OpenAI offre diversi modelli di ChatGPT e la scelta dipende dal compito: GPT-5 è il più recente e rapido.
  • Per casi d’uso specifici: GPT-4.1 eccelle nel coding, GPT-4o è multimodale, 4o mini è leggero per l’uso quotidiano, GPT-o3 affronta problemi complessi.

Si fa presto a dire ChatGPT. Lanciato da OpenAI alla fine del 2022 con la versione GPT-3.5, questo chatbot ha conquistato rapidamente un vasto pubblico: oggi sono circa 122 milioni in tutto il mondo gli utenti giornalieri che utilizzano questa intelligenza artificiale conversazionale basata su modelli linguistici avanzati. In realtà, però, OpenAI offre diversi modelli di ChatGPT, e non è detto che usare uno o l’altro sia la stessa cosa: alcuni di questi sono pensati per svolgere meglio compiti specifici; quindi, la decisione di affidarsi a questo o quel modello dovrebbe dipendere anche da cosa si ha bisogno di fare.

ChatGPT-5, il modello più recente, veloce ed evoluto

Attualmente, il modello più evoluto a disposizione del grande pubblico è GPT-5: è la versione più recente, disponibile da agosto 2025. Rispetto ai modelli precedenti, è più veloce e in grado di risolvere compiti complessi restituendo risultati coerenti, anche se comunque non immuni dal rischio di errori e allucinazioni.

GPT-5 risulta particolarmente adatto a essere usato in alcuni ambiti tecnici, ad esempio la programmazione e lo sviluppo software. Rispetto alle versioni precedenti, GPT-5 interagisce con l’utente usando un tono più freddo e meno amichevole, una novità che non è piaciuta a tutti.

Per i programmatori c’è GPT-4.1

Per gli utenti che utilizzano ChatGPT in abbonamento, è possibile avere accesso anche alle versioni legacy. Il piano Plus consente ad esempio l’uso di diversi modelli, tra cui Gpt-4.1, Gpt-4o, Gpt-o4-mini e Gpt-o3.

Gpt-4.1 è un buon modello per i programmatori sia junior sia esperti. Questo modello interpreta il linguaggio naturale ed è adatto alla scrittura di codice front-end e back-end e supporta decine di linguaggi di programmazione (Python, Ruby, Go, Rust, HTML, CSS, ecc.).

Può scrivere codice da zero, trovare e correggere i bug, tradurre il codice in linguaggi di programmazione diversi, ottimizzare e refattorizzare il codice, ed eseguire chiamate API.

GPT-4o, il primo modello multimodale

GPT-4o, il primo modello multimodale rilasciato a maggio 2024, accetta input di testo, immagini, video e audio, restituendo risultati accurati nello stesso formato. Questa capacità (cioè quella di accettare input diversi) lo rende adatto sia a un uso più generale, quello che tipicamente potrebbe fare l’utente medio del chatbot, sia a un uso professionale.

Potrebbero sfruttare le potenzialità di questa versione soprattutto le persone che lavorano nel campo del design, del marketing, della data science e della ricerca. Infatti, GPT-4o può ad esempio interpretare grafici con molti dati oppure “leggere” video che rappresentano scene complesse.

GPT-4o mini rende le interazioni quotidiane più veloci

A luglio 2024 OpenAI ha reso disponibile anche una versione più veloce di GPT-4o, ovvero GPT-4o mini. Questa versione perde la capacità di interpretare video, perché è meno potente, ma può comunque analizzare in modo adeguato immagini, grafici e statistiche.

Rimane un buon modello multimodale compatto e dal costo più contenuto, che risulta ottimo per le interazioni quotidiane e per “girare” su dispositivi con risorse limitate. Non è un caso che sia ampiamente usato in app per smartphoe e in chatbot di assistenza al cliente, tra le altre cose.

GPT-o3 risolve problemi complessi

GPT-o3, disponibile da aprile 2025, è un modello adatto a risolvere problemi complessi. Pur essendo meno potente di GPT-5, offre soluzioni più rapide ma comunque accurate.

Usando una “catena di pensiero privata”, questo modello suddivide il compito che gli è stato assegnato in passaggi logici, fornendo un risultato al termine di ciascuno di questi passaggi e infine una risposta il più possibile precisa e completa.

Il base al livello di sforzo richiesto dall’utente che assegna il compito, l’elaborazione della risposta può essere più o meno profonda, e più o meno veloce. Per migliorare la completezza e l’accuratezza della risposta, nel corso del “ragionamento” il modello può consultare risorse esterne, tipo un sito web, oppure eseguire script.

Gli esperti lo considerano un buon modello per effettuare ricerche, analisi finanziare o calcoli complessi, oltre per produrre testi e sviluppare software. Come anche gli altri modelli AI, però, nemmeno questo è esente dal problema delle allucinazioni.