Libero
DIGITAL LIFE

Comprare da Temu e Shein costa di più: nuovi dazi Ue sui piccoli pacchi

Dazi sui pacchi dall'Asia, ora l'Ue passa alla pratica: ecco cosa cambierà tra pochi mesi e cosa accadrà nel 2028

Pubblicato:

Nuovi dazi per lo shopping cinese

Compro da Temu, Shein o Aliexpress, così risparmio. Una frase ripetuta da tantissimi nel corso degli ultimi anni, che potrebbe però non avere più tanto senso. Non per i pacchi di piccole dimensioni, almeno.

Pur di risparmiare, abbiamo per anni accettato di attendere a lungo le consegne provenienti dall’altra parte del mondo, ignorando spesso problematiche sociali e lavorative. Tutto in nome di una spesa ridotta. Il sistema sta però per cambiare, considerando come l’Unione europea si prepari a servire il conto. Bruxelles punta a quelle realtà che praticano “concorrenza sleale”, alimentata da una scappatoia normativa che sta per diventare storia passata.

Addio alla soglia dei 150 euro

L’attuale regime doganale prevede che le merci importate in Ue, con valore inferiore ai 150 euro, godano si una franchigia totale sui dazi doganali. In origine tutto ciò avrebbe dovuto snellire la burocrazia sui piccoli acquisti ma, di fatto, si è tramutato in un cavallo di Troia per i giganti dell’e-commerce asiatico.

La Commissione europea ha deciso di cambiare rotta. La proposta prevede l’eliminazione totale di questa soglia. Un tema ormai non nuovo, considerando quanto abbia fatto scalpore in tempi recenti. Se ne parla da dicembre 2025 e ora il Consiglio ha ratificato la misura con il via libera definitivo.

Vendere e magari produrre in Europa ha dei costi ben differenti. Il nostro sistema mira dunque a tutelarsi, scoraggiando acquisti di questo tipo. Il sistema cambierà dal 1° luglio 2026, con “gli Stati membri dell’Ue che hanno convenuto di introdurre un dazio doganale forfettario provvisorio di 3 euro sugli articoli contenuti in piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro, inviati direttamente ai consumatori nell’Unione europea”. Queste le parole di Makis Keravnos, ministro delle Finanze della Repubblica di Cipro.

In futuro, dunque, ogni singolo pacchetto sarà soggetto a dazio, indipendentemente dal suo valore. La dogana sarà sempre attiva nel proprio intervento, sia per una cover da 2 euro che per un paio di cuffie da 140.

Come funzionano i nuovi Dazi

La tassa di 3 euro indicata si applicherà a ogni categoria commerciale al di sotto dei 150 euro di valore. Spieghiamo meglio la situazione con un esempio: 3 differenti capi d’abbigliamento, quali una camicia, un pantalone e una t-shirt, saranno tassati singolarmente anche se spediti in un solo pacco. Lo stesso dicasi per un pantalone in lino e un jeans. Sono relativi a sottovoci tariffarie differenti, il che consente di applicare più dazi forfettari.

Il sistema resterà in vigore fino a quando non sarà operativo il centro doganale digitale dell’Ue. Ciò comporterebbe una radicale trasformazione del quadro doganale nel vecchio continente, il che è soggetto a numerose discussioni. Secondo le previsioni attuali, una data preventivabile per l’attivazione sarebbe il 2028.

Fino ad allora, però, è facile prevedere una risposta da parte dei colossi asiatici. Non è da escludere che possano fioccare magazzini in Europa, provando ad aggirare la norma sulla base dei dazi previsti se si “invia direttamente ai consumatori”.