Anche i PC risentono della crisi della RAM: di quanto potrebbero aumentare i prezzi nel 2026?
Il prezzo di RAM e storage sta aumentando rapidamente e potrebbe cambiare il mercato dei computer. Nel 2026 i PC potrebbero costare molto di più, con vendite globali in calo.

Secondo le più recenti analisi di settore, nel 2026 l’aumento dei costi di RAM e storage potrebbe riflettersi direttamente anche sul mercato dei PC, con effetti visibili sui prezzi finali e sui volumi di vendita. Il punto è piuttosto chiaro: quando memoria e archiviazione diventano più costose e più difficili da reperire, i produttori tendono a rivedere listini e strategie commerciali.
Le previsioni diffuse da Omdia indicano che nel 2026 le spedizioni mondiali di PC desktop, notebook, workstation e altri device di questa categoria potrebbero scendere del 12%, fermandosi a circa 245 milioni di unità. La frenata, secondo la società di ricerca, è legata soprattutto all’impennata dei prezzi di memoria e storage, con un aumento atteso di almeno il 60% già nel primo trimestre dell’anno. La pressione sui costi dovrebbe proseguire anche nei trimestri successivi, sebbene con un’intensità più contenuta.
- RAM e PC: di quanto potrebbero aumentare i prezzi?
- Quali computer costeranno di più?
- Perché la RAM è sempre più costosa?
RAM e PC: di quanto potrebbero aumentare i prezzi?
Quando i componenti diventano più costosi, i produttori devono scegliere se assorbire l’aumento dei costi oppure trasferirlo sul prezzo finale dei prodotti. Nel caso dei computer, la seconda ipotesi appare sempre più probabile.
Le analisi di mercato indicano che l’aumento del costo di RAM e archiviazione potrebbe tradursi in rincari significativi, soprattutto nel segmento dei laptop. Secondo alcune stime, il prezzo finale dei portatili potrebbe crescere di oltre il 30%. In scenari più estremi, considerando anche l’aumento di altri componenti come i processori, il rincaro potrebbe avvicinarsi al 40%.
Quali computer costeranno di più?
La pressione sui prezzi non si distribuisce in modo uniforme tra le diverse fasce di mercato. I modelli più economici risultano generalmente i più esposti agli effetti dell’aumento dei costi. In questo segmento, i margini sono più ridotti e diventa quindi più difficile assorbire il rincaro dei componenti senza intervenire sul prezzo finale.
Le previsioni indicano infatti che i computer con un prezzo inferiore ai 500 dollari potrebbero registrare il calo più significativo nelle spedizioni. Per questa fascia di mercato si ipotizza una contrazione che potrebbe raggiungere il 28% nel 2026.
Al contrario, i modelli di fascia alta sembrano avere una maggiore capacità di resistere alla fase di rialzo dei costi. I sistemi con prezzo superiore ai 900 dollari potrebbero mantenere livelli di domanda relativamente più stabili, anche perché una parte degli acquirenti è disposta ad accettare prezzi più elevati pur di ottenere determinate prestazioni o caratteristiche.
Perché la RAM è sempre più costosa?
L’origine della crescita dei prezzi delle memorie è legata soprattutto all’evoluzione della domanda globale di chip. Negli ultimi anni, la diffusione dei servizi basati sull’intelligenza artificiale ha portato a un aumento significativo degli investimenti nei data center. Le infrastrutture necessarie per sviluppare e gestire sistemi di AI richiedono infatti grandi quantità di memoria.
Questo fenomeno ha contribuito a spostare parte della capacità produttiva verso il settore dei server e delle infrastrutture cloud. Di conseguenza, la disponibilità di memorie destinate ai dispositivi di consumo, come computer e smartphone, è diventata più limitata.
Il risultato è uno squilibrio tra domanda e offerta che ha portato a un aumento rapido dei prezzi. Alcuni operatori del settore segnalano che il costo della RAM è più che raddoppiato rispetto ai livelli registrati pochi mesi prima.
Se questa tendenza dovesse proseguire, il mercato dei computer potrebbe entrare in una fase caratterizzata da prezzi più elevati e da una minor domanda.





















