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Perché desideriamo costruire robot che ci somiglino sempre di più?

Ecco perché i robot somigliano sempre di più all'essere umano e cosa spinge i progettisti a seguire questa linea di sviluppo

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Un robot e un essere umano iStock

La robotica, in questi ultimi anni, ha fatto notevoli passi in avanti, con miglioramenti sensibili nella progettazione, nello sviluppo e nella realizzazione. Anno dopo anno, il settore inizia a mettere in mostra prodotti sempre più affinati e sempre più moderni, concretizzando quanto era stato anticipato da decenni di opere di fantascienza.

C’è un trend che sembra coinvolgere tutto il settore della robotica, sempre più interessato a realizzare progetti che somigliano all’essere umano, riprendendone i movimenti e le capacità. Dalla semplice camminata a gesti più complessi e coordinati, i robot di nuova generazione sembrano essere sempre più umani.

Un sogno per gli ingegneri?

Lo sviluppo della robotica è condizionato da vari fattori. L’idea di partenza dei creatori del robot rappresenta un elemento di grande rilevanza che può condizionare l’intero programma di sviluppo, portando alla creazione di robot sempre più simili agli umani. Si parla, in questi casi, di robot umanoidi, in quanto caratterizzati da sembianze e caratteristiche molto simili a quelle degli esseri umani.

Come riportato in un articolo di National Geographic,  Ken Goldberg, esperto di robotica all’Università della California, Berkeley, ha sottolineato come “Ogni ingegnere sogna di creare un robot umanoide: è la macchina definitiva.”. Un progetto di questo tipo, però, non è facile da completare e gli obiettivi da raggiungere non sempre sono alla portata.

Le novità hardware e software (grazie anche all’intelligenza artificiale) hanno portato a notevoli progressi nello sviluppo degli umanoidi, con la possibilità di realizzare robot in grado di camminare, correre e muoversi con sempre maggiore semplicità. Secondo Goldberg, tuttavia, alcune attività, legate alla precisione e alla capacità di organizzazione, restano particolarmente impegnative per i robot.

Lo sviluppo di robot umanoidi, però, continua e a certificarlo è  il fotografo Henrik Spohler che negli ultimi due anni ha realizzato un progetto che mette in evidenza i miglioramenti registrati dalla robotica, in grado oggi di realizzare prodotti sempre più avanzati e precisi oltre che sempre più vicini all’essere umano.

Il futuro è chiaro?

La robotica, per il prossimo futuro, potrebbe concentrarsi sempre di più sullo sviluppo di robot simili all’essere umano, con scenari da fantascienza che potrebbero diventare sempre più realistici nel corso dei prossimi anni.

Al netto delle ipotesi, però, lo sviluppo di nuovi robot dovrà fare i conti con la realtà. Rincorrere sempre l’essere umano, copiandolo sia nell’aspetto che nelle movenze e capacità, potrebbe non essere la strada giusta per la robotica del futuro.

Per questo motivo, il settore potrebbe seguire più linee di sviluppo, con l’obiettivo di esplorare tutte le strade possibili, fino a trovare quella giusta per rafforzare la sua presenza nella società moderna.

Lo sviluppo della robotica sarà, senza dubbio, un elemento centrale per il futuro dell’umanità e andrà monitorato, con attenzione, mese dopo mese e anno dopo anno.