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SICUREZZA INFORMATICA

Crescono le Task Scam e anche cercare lavoro può diventare pericoloso

Tra le truffe più comuni ci sono le Task Scam che prendono di mira gli utenti in cerca di un lavoro sul web. Come funziona e come difendersi da questa minaccia

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In Sintesi

  • Trend Micro ha registrato una crescita delle “Task Scam”, una tipologia di truffa che prende di mira persone in cerca di lavoro.
  • Sfruttando la gamification, i criminali chiedono piccoli investimenti iniziali che crescono progressivamente, causando un grande danno economico.

Secondo un report condiviso da Trend Micro, azienda che si occupa di cybersecurity, tra le minacce informatiche in rapidissima espansione ci sono le Task Scam, una truffa molto sofisticata che prende di mira le persone in cerca di lavoro online.

Come si legge nel nel report “Unmasking Task Scams to Prevent Financial Fallout From Fraud“, questa frode inizia con la proposta di un impiego apparentemente legittimo che attira le vittime in una serie di attività digitali ripetitive. Questi task richiedono un piccolo investimento iniziale, che cresce man mano che la vittima avanza nei “livelli” del presunto lavoro, fino ad arrivare a ingenti di denaro.

Come funzionano le Task Scam

Come evidenziato da Trend Micro, la Task Scam non è solo una minaccia finanziaria, ma anche psicologica, riuscendo a manipolare le persone in modo più o meno semplice. La ricerca, oltretutto, dimostra l’esistenza di una vasta infrastruttura criminale globale che supporta queste frodi, dove i criminali impersonano aziende reali o di recruitment, sfruttando canali di comunicazione ritenuti affidabili come SMS, WhatsApp e Telegram per guadagnare la fiducia delle vittime.

Una delle particolarità di questa truffa è l’uso di tecniche di gamification, dove i malintenzionati digitali creano piattaforme con “livelli VIP”, ricompense e incentivi per spingere le vittime a investire sempre più denaro. I pagamenti, che spesso ammontano a centinaia di migliaia di euro, sono dirottati verso wallet di criptovaluta, rendendo le transazioni difficili da tracciare e facilitando il riciclaggio di denaro su scala internazionale.

Stando ai dati raccolti nel report “Unmasking Task Scams to Prevent Financial Fallout From Fraud, il 39% delle persone vittima di Task Scam hanno realizzato di essere stati truffati solo dopo aver subito perdite finanziarie significative con i cybercriminali che, nel mentre, sono arrivati a raggiungere cifre elevatissime che naturalmente sono finite chissà dove, archiviate all’interno di portafogli digitali irraggiungibili.

Quali sono le conseguenze di questa truffa e come difendersi

Le vittime di Task Scam subiscono un notevole danno emotivo, con comportamenti che in alcuni casi sono stati paragonati alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Inoltre, bisogna sottolineare che in certi casi, queste truffe sono talvolta collegate a reti criminali più ampie, che includono il lavoro forzato e la tratta di esseri umani, segno dunque che queste frodi non hanno conseguenze solo sui truffati ma fanno parte di un ecosistema maligno molto più grande che sfocia verso altri e ben più pericolosi esempi di illeciti.

Contrastare truffe del genere non è semplice e, anzitutto, occorre che gli utenti alla ricerca di un lavoro su Internet siano ben consapevolezza dei rischi che si corrono sul web, cercando di non credere a chi si spaccia per un recruiter proponendo “pratica atipiche” e scegliendo sempre pratiche di assunzione sicure.

Allo stesso tempo ci sono anche diverse applicazioni che possono proteggere gli utenti da inganni del genere, identificando le truffe e avvisano le persone prima che finiscano nella rete criminale. Tra queste, ScamCheck di Trend Micro che grazie alla funzione Scam Radar avverte gli utenti prima che finiscano nella trappola dei cybercriminali.