Scegli tu quale IA usare sugli smart glasses: ecco la strategia di HTC
Con i Vive Eagle AI, HTC propone occhiali smart che permettono di scegliere l’intelligenza artificiale, integrando più piattaforme e rompendo i modelli chiusi

In sintesi
- HTC adotta una strategia di neutralità tecnologica negli smart glasses, permettendo agli utenti di scegliere tra diversi modelli di intelligenza artificiale.
- Questa apertura può diventare un vantaggio competitivo in un mercato dominato da ecosistemi chiusi e in rapida evoluzione.
Nel mercato dei wearable e degli smart glasses, la maggior parte dei produttori realizza dispositivi costruiti attorno a un’intelligenza artificiale proprietaria o comunque sviluppata internamente all’azienda. È il caso di Meta e Xiaomi, ad esempio, che puntano su ecosistemi fortemente integrati per mantenere il controllo dell’esperienza utente. HTC sceglie invece una strada diversa e potenzialmente controcorrente: proporsi come piattaforma neutrale, lasciando agli utenti la libertà di decidere quale IA utilizzare. È una strategia che potrebbe rivelarsi vincente sia in termini di concorrenza sia in vista delle prossime evoluzioni del panorama tecnologico.
Cosa sono gli occhiali smart di HTC senza IA predefinita
HTC è un’azienda taiwanese che è stata a lungo un punto di riferimento soprattutto nel mondo degli smartphone. Da 2012 in poi ha invece deciso di diversificare i propri investimenti, concentrandosi anche sulla realtà virtuale.
Tra i prodotti che recentemente hanno rilanciato l’azienda ci sono i VIVE Eagle AI, occhiali intelligenti che si distinguono appunto per un approccio aperto all’intelligenza artificiale. Il cuore del progetto è la possibilità di scegliere quale modello di IA utilizzare, senza essere vincolati a un ecosistema chiuso e predefinito.
Sostanzialmente il dispositivo integra più piattaforme, tra cui OpenAI e Gemini, e permette all’utente di sfruttare di volta in volta i punti di forza di ciascun sistema.
Quali sono i vantaggi della strategia di HTC per gli smart glasses
Con questa scelta, HTC punta a ritagliarsi uno spazio in un mercato in rapida espansione, oggi dominato da pochi ma importanti player che controllano sia hardware sia software. Andare in una direzione diversa rispetto ai concorrenti, tra i quali figura Meta, potrebbe permettere all’azienda taiwanese di differenziarsi senza dover competere direttamente sullo sviluppo di un modello di IA proprietario.
In effetti, quella adottata da HTC è una soluzione pragmatica per chi non dispone delle risorse necessarie per sviluppare e aggiornare internamente modelli linguistici sempre più complessi. Lo ha spiegato anche Charles Huang, vicepresidente senior per le vendite e il marketing globali, secondo il quale l’evoluzione dell’intelligenza artificiale proceda a un ritmo talmente rapido da rendere difficile sostenere da soli lo sviluppo continuo di sistemi avanzati.
Quando arrivano in Italia gli smart glasses Vive Eagle AI
Gli smart glasses VIVE Eagle AI sono stati lanciati nell’estate 2025 a Hong Kong, con un prezzo equivalente a circa 475 euro. Il dispositivo può essere usato anche tramite comandi vocali e include un assistente AI che può essere utilizzato sia con ChatGPT sia con Gemini.
HTC prevede di estendere la distribuzione del prodotto in Giappone e nel Sud-Est asiatico nel primo trimestre del 2026, mentre un’eventuale espansione in Europa e negli Stati Uniti potrebbe arrivare nella seconda metà dello stesso anno.


















