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SICUREZZA INFORMATICA

Condividere PDF online è un rischio. Come proteggere i documenti personali

Che succede quando si condivide un PDF online e quali sono i rischi per la privacy e la sicurezza del dispositivo. Ecco come proteggere i propri dati personali

In Sintesi

  • L’utilizzo di strumenti per modificare o convertire PDF online potrebbe esporre i dati personali a pericoli significativi.
  • Per proteggere i propri dati personali e la privacy, è consigliabile optare per software di gestione PDF offline.

Il PDF è ormai uno standard utilizzato globalmente per la condivisione di documenti, rendendo gli strumenti per la gestione di questi file un elemento cruciale per il lavoro digitale e non solo.

La necessità di comprimere, convertire o modificare questi file ha portato alla proliferazione di una vasta gamma di convertitori ed editor PDF online. Sebbene questi servizi web offrano una soluzione rapida ed efficiente, presentano rischi significativi per la sicurezza informatica che meritano un’analisi approfondita.

I pericoli della condivisione di documenti online

Quando si caricano documenti su una piattaforma online, se ne concede l’accesso a terze parti. Nonostante la maggior parte dei servizi affermi di eliminare i file entro poche ore, non esistono garanzie assolute.

I dati sensibili, come passaporti, contratti e certificati, diventano vulnerabili e potrebbero essere divulgati in rete diventando una risorsa preziosa per i criminali informatici.

Inoltre, anche se i documenti vengono effettivamente eliminati nel tempo promesso, rimangono a rischio tra il momento del caricamento e la loro cancellazione, soprattutto se la sicurezza del servizio è inadeguata.

Da non sottovalutare il fatto che l’utilizzo di convertitori PDF online non affidabili non espone solo la privacy dei documenti, ma anche la sicurezza dei dispositivi. Come accade per altri formati, anche i PDF possono diventare veicolo di codice malevolo.

In tal senso, il download di un file modificato dagli hacker può, quindi, compromettere il sistema dell’utente. Proprio poche settimane fa, infatti, l’FBI ha lanciato un avviso in merito a questa situazione, segnalando che alcuni convertitori di documenti online inseriscono malware nei file, con l’obiettivo di sottrarre informazioni personali, dati bancari e password.

Questo avvenimento conferma il fatto che non è sempre bene fidarsi dei convertitori di file online e, se possibile, sarebbe opportuno ripiegare su strumenti offline, considerati notevolmente più sicuri.

Come proteggere i propri dati personali

La dipendenza dagli strumenti online può essere evitata grazie all’ampia disponibilità di soluzioni software offline che spesso sono anche gratuite. Queste applicazioni gestiscono l’elaborazione dei file direttamente sul dispositivo dell’utente, eliminando tutti i rischi associati al caricamento di dati su server esterni.

Molti di questi tool sono anche open source, consentendo alla comunità di verificare la sicurezza del codice e modificarlo al bisogno. Le opzioni sono davvero molte e per gli utenti Windows, ad esempio, programmi come PDF24 Creator rappresentano una scelta affidabile, che consente di accedere a una suite completa di funzionalità, perfette per qualsiasi esigenza.

Per gli utenti macOS e Linux, invece, c’è Stirling PDF, una soluzione molto interessante che può essere installata come applicazione nativa, garantendo un controllo totale sui propri dati personali.