Cosa attira le zanzare e perché sono attratte da alcune persone più di altre
Le zanzare non si muovono alla cieca per nutrirsi: cosa le attira e perché preferiscono alcune persone, rendendo le loro estati un incubo.
Le zanzare sono tra gli ospiti più indesiderati delle nostre estati e la domanda su cosa le attiri e perché prediligano alcune persone rimane tra le più gettonate. Partiamo dal presupposto che soltanto gli esemplari femmine pungono, gesto che per noi è un fastidio, ma per loro è essenziale per la maturazione delle uova, che avviene appunto grazie alle proteine contenute nel sangue. I maschi, al contrario, si nutrono di nettare e succhi vegetali. Questa necessità riproduttiva è il motore di sofisticati sistemi sensoriali, che si sono evoluti nel tempo per individuare con precisione le prede ideali.
Cosa attira le zanzare
Le zanzare possiedono recettori estremamente sensibili per rilevare l’anidride carbonica (CO2) emessa dalla nostra respirazione anche a distanze notevoli (fino a 164 metri). La CO2, in sostanza, agisce come una sorta di faro invisibile che guida questi insetti verso il potenziale ospite. Così consente loro di avvicinarsi già prima di affidarsi a indizi più specifici per la localizzazione.
Una volta a distanza ravvicinata, le zanzare sono attratte dal calore corporeo e dal complesso mix chimico presente nel nostro sudore. Quest’ultimo è particolarmente ricco di sostanze come acido lattico, ammoniaca e acido urico, che attivano recettori specifici sulle loro antenne. La combinazione di calore – che indica un ospite vivente – e la firma chimica unica del sudore – che ne conferma l’idoneità – crea un effetto sinergico, rendendo la zanzara ultra efficiente nel rintracciare la sua fonte di nutrimento.
La nostra pelle ospita un ecosistema unico di batteri e microrganismi, noto come microbiota cutaneo, la cui composizione influenza la nostra “impronta olfattiva” individuale. Questa firma chimica invisibile, derivante dall’interazione tra la nostra biologia e i batteri residenti, spiega come l’attrazione vada oltre il semplice sudore o respiro, rivelando una profonda individualità biologica nella suscettibilità alle punture.
È stato dimostrato che anche i colori scuri – nero, rosso, grigio, blu – attraggono le zanzare, fungendo da conferma visiva finale una volta che sono già in prossimità dell’obiettivo.
Perché le zanzare preferiscono alcune persone
Non è raro sentir parlare persone che si fregiano del fatto di essere “immuni” alle punture di zanzara mentre altre, più sfortunate, non possono metter piede fuori casa in estate: sembra che questi insetti stiano aspettando proprio loro per nutrirsi. Ma c’è una spiegazione scientifica per questo?
La risposta è Sì. Diversi studi suggeriscono che effettivamente le zanzare abbiano una preferenza per determinati gruppi sanguigni. Le persone con gruppo sanguigno 0 vengono spesso punte più frequentemente, talvolta il doppio rispetto a quelle con gruppo A. Nulla a che vedere col famigerato “sangue dolce”, ma piuttosto a specifici marcatori chimici secreti attraverso la pelle, legati geneticamente al gruppo sanguigno. È bene ribadire che la ricerca scientifica in questo ambito presenta risultati talvolta contrastanti, indicando che questa preferenza è parte di un’interazione complessa di fattori.
Le zanzare sarebbero attratte anche da individui con un metabolismo più elevato, quelli che cioè tendono a produrre più CO2. Questo include donne in gravidanza, che emettono più CO2 e calore, ma anche chi pratica attività fisica intensa, aumentando sia la produzione di CO2 che di acido lattico. Le variazioni genetiche individuali influenzano il mix di sostanze odorose sulla pelle, spiegando perché alcuni siano intrinsecamente più attraenti. Una scoperta notevole è che alcuni virus, come Zika e Dengue, possono manipolare attivamente l’odore delle persone infette, aumentando la produzione di molecole per attirare le zanzare e facilitare la loro trasmissione.
Alcune abitudini e scelte di vita possono aumentare l’attrattiva. Il consumo di alcol, in particolare la birra, è stato documentato come fattore di suscettibilità, ma anche l’utilizzo di prodotti per la cura personale con fragranze floreali o fruttate possono renderci prede più appetibili.
Cosa non le attira
Ma sfatiamo alcuni falsi miti. La credenza che le zanzare siano attratte dal “sangue dolce” è priva di fondamento scientifico, perché come abbiamo già visto l’attrazione è legata a marcatori chimici cutanei. Allo stesso modo, contrariamente alla percezione comune, le zanzare non sono attratte dalla luce: la loro vista è scarsa e si affidano principalmente a CO2, odore corporeo e calore per localizzare gli ospiti.



















