Rivoluzione mobilità, hanno progettato un robot-cavallo alimentato a idrogeno
Nel 2035 potremmo acquistare un robot-cavallo da montare come un vero quadrupede e no, non è uno scherzo: il concept è di Kawasaki.

Il futuro della mobilità è… a quattro zampe. A proporre questo scenario è Kawasaki Heavy Industries, che ha portato in fase di sviluppo Corleo, un robot quadrupede cavalcabile che promette di cambiare per sempre il concetto di esplorazione fuoristrada. Nato come un concept visionario per il 2050, l’azienda ha creato il Safe Adventure Business Development Team, una divisione speciale che risponde direttamente alla presidenza con lo scopo di accelerare la messa in produzione di questo "centauro meccanico".
Come funziona il motore di Corleo
Corleo non funziona con le classiche batterie al litio, ma è alimentato a idrogeno. La scocca aggressiva cela un motore da 150cc, che funge da generatore per alimentare i propulsori elettrici posizionati in ogni singola zampa.
Kawasaki ha confermato i dettagli tecnici sul sito ufficiale: "Dotato di un motore a idrogeno da 150cc per la generazione di energia. L’idrogeno viene fornito da un contenitore montato nella parte posteriore. L’elettricità generata alimenta le unità motrici installate in ciascuna delle quattro zampe".
Questa architettura permette al mezzo di affrontare i terreni più ostili emettendo esclusivamente vapore acqueo, un passo decisivo verso la decarbonizzazione dei veicoli off-road.
Simbiosi tra uomo e macchina
Il concept di Kawasaki si fonda su un’esperienza di guida totalmente intuitiva e basata sulla simbiosi tra uomo e macchina. Niente manopole o acceleratori tradizionali, il pilota in sella a Corleo può controllare il robot col semplice spostamento del peso corporeo, proprio come se stesse cavalcando un vero cavallo.
Corleo ha dei sensori sulle pedane e sul manubrio che rilevano ogni inclinazione, mentre un sofisticato sistema di intelligenza artificiale monitora costantemente l’equilibrio, così da evitare cadute. Secondo il colosso giapponese, l’obiettivo è garantire che "pur preservando il piacere della guida, il veicolo monitori continuamente i movimenti del pilota per raggiungere un rassicurante senso di unità tra l’uomo e la macchina".
Va da sé che il concept di Corleo attinga a piene mani dal DNA motociclistico di Kawasaki. Il robot utilizza, infatti, un sistema di bracci oscillanti indipendenti (swing-arm), che consente alle zampe posteriori di adattarsi verticalmente alle asperità del terreno. Parliamo di un meccanismo fondamentale per far sì che il pilota mantenga una posizione stabile e sicura: "L’unità delle zampe posteriori può oscillare su e giù indipendentemente dall’unità delle zampe anteriori, consentendo di assorbire gli urti durante la camminata e la corsa. Inoltre, quando si sale sui gradini, il pilota può mantenere una postura che evita di guardare verso l’alto e rende più facile controllare le condizioni della strada davanti a sé".
Come se non bastasse, si adatta anche alle escursioni notturne: il robot è in grado di proiettare sul suolo dei marcatori luminosi che indicano la via più sicura da seguire.
Quando debutterà sul mercato?
In un primo momento, Kawasaki non prevedeva di mettere Corleo sul mercato, ma adesso c’è una data. Entro il 2027 lancerà un simulatore di guida professionale, che utilizzerà i dati di movimento reali di Corleo per applicazioni nel gaming e negli e-sports.
E il debutto per il grande pubblico? Per quello dovremo attendere l’Expo 2030 di Riyadh, dove i visitatori potranno testare il robot-cavallo come mezzo di trasporto. Se la fase di test avrà successo, andrà in commercio nel 2035, aprendo la strada a un nuovo modo di vivere l’avventura.



















