Cos’è Commodore Callback 8020, il flip phone che elimina i social ma mantiene WhatsApp
Il pieghevole a conchiglia tiene WhatsApp e mappe ma esclude Instagram, TikTok e browser con un blocco di sistema che non si può disattivare
È possibile venir fuori dal flusso dei social senza per questo tornare “all’età della pietra"? C’è un telefono che promette di fare proprio questo ed è il Commodore Callback 8020. Parliamo di un pieghevole a conchiglia, il che strizza l’occhio ai nostalgici, che riesce a tradurre in un dispositivo reale quella crescente necessità di disconnessione.
Un sentimento che, per assurdo, viene vissuto molto anche dalla Gen Z, che è la prima generazione a essere nata nell’era digitale. Al suo interno restano WhatsApp, mappe, Spotify e podcast. Restano invece fuori Instagram, TikTok, browser e posta elettronica.
Non è un dumphone: come funziona il blocco
Il Callback 8020 segna il ritorno di un marchio storico, ovvero quello dietro il celebre Commodore 64 del 1982. Ne è passato dal tempo del personal computer più venduto di sempre, oggi legato al nome di uno youtuber, Christian Simpson.
Nel 2025 infatti ha acquistato la società e ne detiene i diritti. Ha già recuperato alcuni storici progettisti del settore e ha avviato un’operazione che cavalca la voglia di staccarsi dalla sempre crescente dipendenza da smartphone.
Siamo costantemente dinanzi a uno schermo e ci sentiamo a metà tra prodotti e criceti sulla ruota. L’azienda descrive il dispositivo come un “non-dumb-dumbphone". È una via di mezzo dichiarata tra il telefono base e lo smartphone Android.
Commodore
La differenza con i comuni dumphone sta tutta nel software. Il Callback 8020 infatti si affida a Sailfish OS, ovvero un sistema operativo basato su Linux e sviluppato dalla finlandese Jolla, in grado di far girare il 99% delle app Android.
WhatsApp, Telegram, mappe, Signal e altre app per il trasporto funzionano regolarmente, per fare un esempio. Social, browser e strumenti di lavoro come Slack restano invece fuori, per diretta scelta aziendale.
Il blocco a livello di sistema avviene grazie a una tecnologia brevettata e non può essere disattivato. Anche caricando manualmente i file di Instagram e TikTok, ad esempio, il telefono non li avvia. Si fa dunque una scelta d’acquisto e non si torna indietro.
Estetica vintage e prezzo
Il design è chiaramente ispirato ai primi anni Duemila. Lo schermo interno da 3,25 pollici è touch ma disattivato in partenza. Un modo per scoraggiare lo swipe e soprattutto il doomscrolling. Il display esterno mostra soltanto ora, batteria e segnale, mentre le notifiche arrivano tramite piccoli led colorati.
Torna poi la tastiera fisica T9, al fianco di suonerie a 8 bit del chip del C64. Per non parlare poi di auricolari cablati (di fatto già tornati di moda) e dell’ancora amatissimo gioco Snake. Aprendo la scocca, poi, troviamo un processore MediaTek Helio G81, con 4GB di RAM, 64 GB espandibili, una fotocamera Sony da 48 megapixel e una batteria rimovibile. Per la connettività, invece, manca il 5G, sostituito dal 4G. Una scelta ben coerente con un telefono che vuole disincentivare anche lo streaming continuo.
Per quanto riguarda il prezzo, infine, si parte da 499 dollari, con 50 dollari di sconto per chi si iscrive alla lista d’attesa. Si sale invece a 549 dollari per la versione Starlight trasparente, fino a raggiungere i 640 dollari per la Founders Edition dorata. Le prenotazioni apriranno il 30 giugno 2026, con le spedizioni attese entro la fine dell’anno. Facile effettuare la conversione in euro ma la realtà è che si attende ancora il listino ufficiale per il Vecchio Continente. Sappiamo però che il prodotto è compatibile con gli operatori italiani via 4G.


















