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Arriva la cometa Lemmon, sarà visibile dalla Terra: ecco quando e come osservarla

A fine ottobre la cometa Lemmon sarà visibile nel cielo serale e, con un po’ di fortuna e cieli limpidi, potrà mostrarsi anche ad occhio nudo

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A fine ottobre una nuova protagonista farà la sua comparsa nei nostri cieli: la cometa Lemmon. L’oggetto celeste, scoperto pochi mesi fa in Arizona, si prepara a offrire uno spettacolo che potrebbe essere visibile anche senza strumenti, almeno per chi saprà cercare un orizzonte buio e sereno.

Per ora si lascia intravedere solo con piccoli telescopi o binocoli, ma gli astronomi prevedono che, man mano che si avvicinerà al Sole, la sua luminosità aumenterà. Ed è proprio questa incertezza a renderla affascinante: ogni sera può regalare qualcosa di diverso, ogni osservazione sarà un piccolo esperimento sotto le stelle.

Gli studi e i dati sul passaggio della cometa

La cometa Lemmon è stata individuata per la prima volta il 3 gennaio 2025 grazie al Mount Lemmon Survey in Arizona, un progetto dedicato alla ricerca sistematica di comete e asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra. Da quel momento è seguita con attenzione da osservatori e istituti di ricerca, in particolare attraverso reti internazionali che raccolgono e confrontano le curve di luminosità e i dati orbitali.

Gli strumenti utilizzati comprendono telescopi ottici di medio e grande diametro, capaci di monitorare i cambiamenti di magnitudine apparente, e software di calcolo che permettono di affinare le previsioni sull’orbita. Le osservazioni sono registrate in database come quello del Minor Planet Center, che coordina la raccolta di misurazioni astrometriche e fotometriche da parte di astronomi professionisti e amatori di tutto il mondo.

Il passaggio sui cieli terrestri

La traiettoria calcolata dai succitati studi mostra che la cometa Lemmon passerà relativamente vicino alla Terra il 21 ottobre 2025, raggiungendo una distanza minima di circa 0,596 unità astronomiche, cioè poco meno di 90 milioni di chilometri, poco più della metà della distanza media Terra-Sole. Pochi giorni dopo, l’8 novembre 2025, si troverà al perielio, ossia nel punto più vicino al Sole, a circa 0,529 unità astronomiche dalla nostra stella.

Le stime di luminosità restano incerte, come avviene spesso per gli oggetti cometari. Alcuni calcoli indicano la possibilità di raggiungere una magnitudine compresa fra +2,5 e +4, valori che, in condizioni favorevoli, potrebbero permettere di distinguerla senza strumenti. Va ricordato che una magnitudine di +2 corrisponde a stelle visibili facilmente in cieli bui, mentre oltre +4 l’occhio umano fatica se non in assenza di inquinamento luminoso.

Per gli astrofili, il periodo compreso tra la seconda metà di ottobre e i primi giorni di novembre sarà il più favorevole, perché l’elongazione, cioè l’angolo tra la cometa e il Sole visto dalla Terra, si attesterà intorno ai 42 gradi, un valore che la renderà visibile nelle ore serali senza essere troppo vicina al bagliore solare.

Come vederla in Italia?

Per chi osserverà dall’Italia, le serate di fine ottobre e l’inizio di novembre rappresentano la finestra migliore. La cometa Lemmon sarà visibile poco dopo il tramonto, in direzione occidentale e leggermente spostata verso nordovest. Le condizioni ideali prevedono cieli limpidi e bui e, ovviamente, gli strumenti più adatti per aumentare le probabilità di successo restano un binocolo con buona apertura o un piccolo telescopio.

In caso di magnitudine particolarmente favorevole, logicamente, si potrà tentare l’osservazione anche a occhio nudo. Per localizzare con precisione la sua posizione è utile affidarsi a planetari virtuali come Stellarium o a tutte le app che forniscono mappe stellari accurate. Il consiglio degli esperti è di osservare nelle prime ore serali, quando la cometa si trova ancora sopra l’orizzonte ma il cielo è già sufficientemente scuro.

Sarà un’occasione rara e probabilmente unica: la sua orbita infatti non prevede un ritorno nel Sistema Solare, e questo incontro di fine 2025 resterà l’unico da vivere e ricordare.