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Come vedere la cometa C/2025 R3 PanSTARRS: ora è nel punto di massima vicinanza alla Terra

Una cometa luminosissima è visibile dall'Italia ma manca soltanto un giorno, prima che "sparisca": ecco come poterla vedere senza strumenti complicati

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Cometa dalla scia verde iStock

È sempre bello restare aggiornati sui fenomeni astronomici, perché è possibile regalarsi degli spettacoli magnifici. A volte a occhio nudo, a volte con l’aiuto di alcuni strumenti, anche amatoriali. Parliamo ora della cometa C/2025 R3 PanSTARRS. Non il nome più affascinante e intrigante al mondo, certo, ma uno spettacolo assicurato.

Cometa ad aprile

Poco dopo la prima metà di aprile 2026, la cometa C/2025 R3 ha iniziato a dare spettacolo nell’emisfero nord. I primi avvistamenti nei cieli delle Dolomiti. Gli appassionati sono riusciti ad apprezzarla in Italia nella costellazione del Pegaso, poche ore prima dell’alba. A occhio nudo? Niente affatto. Non sono servite però neanche tecnologie avanzate.

Sono bastati un binocolo o, in alternativa, un piccolo telescopio. In questo modo sono state apprezzate le sue caratteristiche cardine: chioma verde e doppia coda. Col passare dei giorni, però, la visione è cambiata, perché la cometa non era più la stessa, in un certo senso. Ha aumentato la sua luminosità in poco tempo, raggiungendo il perielio (punto di minima distanza dal Sole) il 19 aprile.

In questo caso qualcuno ha avuto la possibilità di ammirarla a occhio nudo, a patto di distanziarsi dalle luci cittadine. C’era infatti la necessità assoluta di un cielo totalmente buio per questo risultato.

Tutte le chance sono passate, quindi? Niente affatto. Avete un’ultima possibilità ed è di quelle molto interessanti. A breve, infatti, la cometa raggiungerà la massima vicinanza alla Terra.

Quando vedere la cometa

La cometa PanSTARRS sarà a circa 78 milioni di km dalla Terra, dietro l’angolo insomma. In questa fase, la sua luminosità potrebbe aumentare ulteriormente. Di certo ci sarebbe il piccolo problema del bagliore del Sole ma, di fatto, resterà comunque un grande spettacolo da ammirare.

La data da segnare sul calendario è quella del 26 aprile. In seguito, infatti, sarà ancora possibile vederla ma si allontanerà verso l’emisfero sud. A meno che non abbiate in programma un viaggio, al netto degli attuali aumenti del prezzo dei biglietti, vi consiglio di organizzarvi in tempo.

Come detto, il Sole potrebbe interferire un po’ con la sua luminosità ma, al tempo stesso, si fa largo un’ipotesi. Prendiamola con le pinze, ovviamente, ma non è da escludere il fenomeno del forward scattering. In parole povere: quando una cometa viene retroilluminata dal Sole, le sue polveri possono diffondere la luce della stessa verso la Terra. Ciò vuol dire che la brillantezza potrebbe aumentare di decine o centinaia di volte. Ecco, nella speranza che ciò accada, conviene posizionarsi per tempo, poche ore prima dell’alba, per godere di tutto ciò che lo spazio ha da offrire. La magnitudine potrebbe anche raggiungere 0 o -1, chi può dirlo.

Passiamo ora alla parte pratica. La fase dell’avvistamento a occhio nudo è terminata. Come detto, però, basteranno un binocolo o un piccolo telescopio. La cometa sorge intorno alle 4:00 italiane nella costellazione di Pegaso, dunque sopra l’orizzonte est-nordest. Assicuratevi, dunque, orizzonte sgombro in tale direzione e di ritrovarvi in un’area non cittadina.