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Ora basta un selfie per provare abiti con l'AI di Google

Google rivoluziona la prova abiti virtuale: con un semplice selfie puoi vedere come ti sta un capo grazie a Nano Banana, il nuovo modello AI integrato nel servizio

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selfie emoji sticker Roman Samborskyi / Shutterstock.com

In sintesi

  • La prova abiti virtuale di Google ora funziona anche con un semplice selfie, senza la necessità di caricare una foto a figura intera: l’AI genera una versione digitale dell’utente per vedere come stanno i vestiti.
  • Google potenzia il suo ecosistema di shopping AI con nuovi strumenti come Doppl e un feed aggiornato che suggerisce outfit acquistabili

Hai presente quando vedi un abito su uno store digitale, facendo shopping online, e ti chiedi come ti starebbe indossandolo? Senza la possibilità di provarlo in negozio, non è semplice. L’intelligenza artificiale però può dare una mano, e da qualche tempo Google offre una funzione che permette di provare virtualmente i vestiti. La novità è che ora non serve più una foto a figura intera: per utilizzare questa funzione basta un semplice selfie. Il resto lo fa l’AI

Come provare vestiti virtualmente grazie all’AI

La funzione di prova abiti virtuale di Google esiste già da qualche tempo e consente sostanzialmente di visualizzare come un capo può adattarsi al proprio corpo.

Per usare la funzione, nelle aree in cui è disponibile, basta aprire un prodotto di abbigliamento su Google Search, Google Shopping o Google Images, selezionare la scheda del capo e toccare l’icona “Provalo”. Da lì il sistema genera diverse immagini del capo indossato, lasciando all’utente la possibilità di scegliere quella che preferisce come riferimento per le prove successive.

Fino a questo momento, però, per ottenere un risultato realistico era necessario caricare una foto a figura intera, così che l’algoritmo potesse costruire un modello digitale dell’utente. La novità sta invece nel fatto che adesso, per ottenere lo stesso risultato, può bastare un semplice selfie.

Come cambia la prova virtuale degli abiti con Nano Banana

La novità è disponibile con l’ultimo aggiornamento negli Stati Uniti ed è resa possibile dall’integrazione di Nano Banana, il modello Gemini 2.5 Flash Image. Proprio grazie a questa tecnologia Google è ora in grado di creare una versione digitale a figura intera dell’utente anche partendo dalla sola foto del volto.

Il sistema ricostruisce le proporzioni del corpo e applica in modo realistico i capi selezionati, facilitando la scelta della taglia e migliorando la precisione della simulazione. L’utente può specificare la misura che indossa di solito e ottenere più immagini tra cui scegliere quella da usare come foto predefinita per le prove future.

Chi preferisce può comunque continuare a utilizzare una foto a figura intera o selezionare un modello tra quelli proposti in automatico da Google, che sono disponibili con corporature diverse.

In che modo Google continua a spingere sullo shopping AI

La prova virtuale dei vestiti è solo una parte della strategia di Google per rendere lo shopping online più immediato e personalizzato attraverso l’intelligenza artificiale. Oltre a questa funzione integrata nei servizi di ricerca, l’azienda ha infatti sviluppato anche un’app dedicata, Doppl, pensata per aiutare gli utenti a visualizzare outfit e abbinamenti grazie a una ricostruzione AI del proprio corpo.

Di recente, Doppl è stata aggiornata con un feed di scoperta composto da contenuti acquistabili e suggerimenti personalizzati. Quasi ogni prodotto mostrato è accompagnato da un link diretto ai rivenditori, e il feed utilizza video generati dall’AI per mostrare outfit e capi reali in un formato che ricorda lo stile di TikTok e Instagram.