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Come nasce una galassia: ricostruiti 12 miliardi di anni di evoluzione

Uno studio ha analizzato le tracce chimiche dello sviluppo di una galassia per determinare i suoi 12 miliardi di anni di evoluzione: ecco tutti i dettagli

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galassia iStock

Gli astronomi, da tempo, sono alla ricerca di tutte le informazioni utili per ricostruire l’evoluzione della Via Lattea, in modo da capire come nasce una galassia e quali sono i fenomeni che hanno contribuito alla sua evoluzione, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Si tratta di un obiettivo difficile da raggiungere ma non impossibile, come confermano i risultati emersi da una nuova attività di ricerca che prova a ricostruire la storia della galassia, facendoci tornare indietro di 10 miliardi di anni per capire come è avvenuta la sua evoluzione.

Un obiettivo ambizioso

Un team di astronomi guidato dal Center for Astrophysics | Harvard and Smithsonian si è messo all’opera per tentare di svelare il passato di una galassia al di fuori della Via Lattea. La ricerca è partita seguendo alcune tracce chimiche presenti nello spazio con l’obiettivo di capire come fanno le galassie a formarsi e come si evolvono. Si tratta di un’attività di ricerca che si affianca a quella che mira a capire come nascono i pianeti.

Lisa Kewley, autrice principale, professoressa ad Harvard e direttrice del Centro di Astrofisica, in una dichiarazione riportata da ScienceDaily ha chiarito: “È la prima volta che un metodo di archeologia chimica viene utilizzato con una tale precisione al di fuori della nostra galassia. Vogliamo capire come siamo arrivati ​​qui. Come si è formata la nostra Via Lattea e come siamo arrivati ​​a respirare l’ossigeno che respiriamo ora?

12 miliardi di anni di storia

I ricercatori hanno scelto di concentrarsi su NGC 1365, una galassia a spirale vicina a noi e facilmente osservabile dalla Terra. Questa scelta è legata al fatto che l’ampio disco della galassia è rivolto verso di noi e, quindi, la raccolta dei dati risulta essere più semplice e completa, con gli scienziati che hanno potuto analizzare singole regioni per verificare la formazione dei vari ammassi stellari.

Mappando le variazioni dei livelli di ossigeno e confrontando queste osservazioni con simulazioni avanzate del Progetto Illustris, il team è riuscito a ricostruire l’evoluzione di NGC 1365 nel corso di 12 miliardi di anni. Le simulazioni hanno tracciato il movimento del gas, l’attività dei buchi neri e la formazione stellare.

Partendo da oltre 20 mila simulazioni, gli scienziati ne hanno individuata una molto simile a NGC 1365, andando a ricostruire la storia e l’evoluzione della galassia. Lo studio ha confermato una formazione rapida della parte centrale mentre le regioni esterne hanno avuto bisogno di miliardi di anni e di fusioni con galassie nane per potersi formare.

Le simulazioni hanno, inoltre, confermato un altro aspetto centrale dell’evoluzione di NGC 1365: la galassia è nata con dimensioni contenute ma è poi riuscita a diventare una grande galassia a spirale attraverso molteplici fusioni con le vicine più piccole.

Secondo quanto chiarito da Kewley, le tracce chimiche presenti nel gas di una galassia possono essere analizzate per svelarne il passato e la sua formazione. I risultati della ricerca potranno essere utili a svelare la storia della Via Lattaea che ha caratteristiche simili a NGC 1365.

Per approfondire i risultati della ricerca è possibile consultare l’articolo The assembly history of NGC 1365 through chemical archaeology disponibile su Nature.