Come mantenere intatto un albero di Natale vero: i trucchi
Sempre più spesso, in casa si sceglie un abete vero per le feste natalizie: ecco come prendersi cura del proprio albero di Natale e mantenerlo intatto.
Le feste di Natale si avvicinano, e per molti è già arrivato il momento di decorare casa: come da tradizione, non può mancare l’albero addobbato con palline colorate, luci e festoni. Una delle tendenze del momento, proveniente dall’estero, è quella di scegliere un abete vero per festeggiare il Natale. Non è necessario avere un grande spazio all’aperto per custodirlo: lo si può tenere anche in casa, prendendosene cura proprio come una qualsiasi altra pianta da interni (con qualche semplice accortezza in più). Ecco quali sono i trucchi per mantenere intatto un albero di Natale vero, sia durante che dopo il periodo delle feste.
Perché scegliere un abete vero per Natale
Perché optare per un abete vero, rinunciando alla indubbia comodità di un finto albero di Natale dall’aspetto realistico? La questione estetica può certo avere la sua importanza: per quanto dettagliato (e costoso) possa essere un albero di plastica, non sarà mai come un vero abete con i suoi aghi di un bellissimo verde brillante. Ma dietro ci sono motivi ancora più importanti, che hanno a che fare con il cambiamento climatico. Gli abeti natalizi vengono coltivati come tutte le piante da vivaio, quindi il loro acquisto non contribuisce alla deforestazione dei nostri boschi – come si potrebbe pensare.
Al contrario, questi alberi vengono piantati con regolarità proprio per far fronte ad una sempre maggiore richiesta: il risultato è una quantità in aumento di piante in grado di assorbire anidride carbonica, rilasciando prezioso ossigeno nell’atmosfera. Il vantaggio per l’ambiente è doppio, perché non solo si riduce l’uso della plastica per realizzare l’albero di Natale, ma si porta nelle case – e nei giardini – degli italiani nuove piante che contribuiranno a mitigare l’effetto serra nelle nostre città. Certo, è importante prendersi cura degli abeti veri per far sì che, al termine delle feste natalizie, non siano irrimediabilmente danneggiati. Come fare?
I trucchi per prendersi cura dell’albero di Natale vero
Innanzitutto, partite dalla scelta del vostro albero di Natale vero: affidatevi sempre a un vivaio specializzato e fatevi consigliare un abete delle giuste dimensioni per il luogo in cui vorreste posizionarlo. Queste piante possono tranquillamente trascorrere le feste all’interno della vostra casa, purché non troppo vicino a fonti di calore come termosifoni e caminetti. Scegliete poi un abete fresco, meglio se ancora non tagliato: in caso contrario, passate una mano tra gli aghi e verificate che non ne cadano molti. Prima di rinvasare il vostro albero di Natale, tagliate un paio di centimetri alla base del tronco per migliorare il suo assorbimento di acqua.
Una volta in casa, l’abete è pronto per essere decorato a festa: utilizzate un vaso di dimensioni abbastanza grandi e del terriccio universale, bagnandolo bene quotidianamente. L’ideale sarebbe spostare il vaso in giardino o in balcone ogni sera, ma se non avete questa possibilità andrà bene anche utilizzare dell’acqua distillata da vaporizzare sulla pianta un paio di volte al giorno. Il terreno va innaffiato non appena inizia ad asciugarsi, senza però abbondare con l’acqua (va benissimo quella di rubinetto). E quando le feste sono finite?
Molti vivai forniscono un servizio di recupero davvero comodo, ottimo per chi non ha molto spazio o tempo per prendersi cura di un abete vero durante l’anno. In alternativa, potete tranquillamente rinvasarlo all’aperto o addirittura piantarlo in giardino. Quest’ultima opzione è consigliata solamente nelle zone dove il clima è più freddo, meglio se ad alta quota, e se c’è spazio a sufficienza. L’abete in vaso, invece, è facile da gestire: si può sistemare all’esterno e resiste tranquillamente alle intemperie, avendo cura di ripararlo dall’esposizione diretta al sole nei mesi più caldi dell’anno. Non resta poi che irrigare quando il terreno inizia ad asciugarsi e aggiungere del concime granulare un paio di volte l’anno, a marzo e a settembre.

















