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Carta di Identità Elettronica: come si usa, come attivarla e a cosa serve

Cos’è la CIE, come si attiva, quali documenti servono e come funziona l’identità digitale collegata. Una guida semplice per usare la Carta d’Identità Elettronica

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Carta di Identità Elettronica: come si usa, come attivarla e a cosa serve Shutterstock

In sintesi

  • La Carta di identità Elettronica o CIE è il documento d’identità evoluto che integra sicurezza, funzioni digitali e accesso ai servizi online tramite diversi livelli di autenticazione.
  • Per richiederla servono fototessera, codice fiscale e, quando necessario, denuncia di furto o smarrimento; l’attivazione delle credenziali avviene online o tramite lettura NFC.
  • SPID e CIE hanno la stessa funzione di base, cioè permettere al cittadino di autenticarsi online in modo sicuro, ma presentano anche alcune differenze.

La storia dei documenti d’identità in Italia racconta una trasformazione continua: dalla carta di identità cartacea si è passati alla versione plastificata, fino alla più recente evoluzione digitale. La Carta di Identità Elettronica rappresenta oggi non solo un documento più sicuro, ma anche una chiave di accesso all’identità digitale del cittadino. L’introduzione di questa nuova tecnologia ha però generato molte domande: cos’è la CIE, come funziona, come si attiva e quando può essere utilizzata? In questa guida trovi tutte le risposte.

Come attivare la CIE, la guida passo passo per il rilascio e l’attivazione dell’Identità Digitale

La Carta di Identità Elettronica o CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani, emesso dal Ministero dell’Interno e realizzato dal Poligrafico e Zecca dello Stato seguendo standard tecnologici elevati.

La struttura della CIE integra elementi di sicurezza fisica e digitale pensati per rendere più efficace l’accertamento dell’identità del titolare e prevenire tentativi di contraffazione o utilizzi illeciti. Grazie a queste caratteristiche, consente il riconoscimento del cittadino sia nei rapporti quotidiani sia nell’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea.

L’accesso ai servizi avviene attraverso tre diversi livelli di sicurezza: il primo si basa sull’uso di username e password, il secondo richiede un’ulteriore conferma tramite un meccanismo di autenticazione come OTP o scansione di un QR code, mentre il terzo livello sfrutta la lettura della CIE tramite uno smartphone dotato di tecnologia NFC oppure tramite lettore smart card collegato al computer. Questo sistema permette di scegliere il grado di protezione più adeguato all’operazione che si sta svolgendo.

La CIE non serve solo a dimostrare la propria identità, ma può essere utilizzata anche come strumento di firma elettronica avanzata grazie all’app CieSign, che consente di firmare documenti digitali in modo sicuro e conforme alla normativa.

Tutti i cittadini italiani possono richiedere la CIE in qualsiasi momento, sia se possiedono ancora la versione cartacea del documento di identità sia in caso di furto, smarrimento, deterioramento o scadenza della precedente carta elettronica. Il rilascio avviene presso il Comune di residenza o domicilio, mentre per chi vive all’estero è possibile rivolgersi al Consolato competente.

Una volta effettuata la richiesta, attivare CIE è semplice e rapido. Subito dopo la registrazione al Comune o al Consolato si riceve la prima parte del codice PUK, necessaria per attivare le credenziali di livello 1 e 2 direttamente online. La procedura può essere eseguita accedendo al portale dedicato, dove è sufficiente inserire il codice fiscale, il numero di serie della CIE e la metà iniziale del PUK. Il livello 3 richiede invece la lettura fisica della carta tramite smartphone NFC, con l’app CieID installata, oppure attraverso lettore e software CIE se si utilizza un computer.

Questa procedura permette di abilitare tutte le funzioni dell’identità digitale, rendendo la CIE completamente operativa e pronta per essere utilizzata in ogni servizio online aderente.

Quali documenti servono per fare la Carta d’Identità Elettronica?

Per ottenere la Carta di Identità Elettronica è necessario presentare alcuni documenti essenziali che consentono all’Ufficio Anagrafe di verificare l’identità del richiedente e procedere al rilascio.

Il primo elemento richiesto è una fototessera recente, che deve essere a colori, con sfondo bianco e conforme agli standard ICAO. È inoltre necessario portare con sé il codice fiscale o la tessera sanitaria, utili per velocizzare la registrazione anagrafica e garantire la corretta associazione tra carta e dati personali.

Chi richiede la nuova CIE e possiede ancora la carta di identità precedente deve consegnarla al momento dell’appuntamento, perché verrà ritirata e sostituita con quella elettronica.

In caso di smarrimento o furto della carta d’identità precedente è obbligatorio presentare la denuncia effettuata presso le autorità competenti. Se non si dispone di un altro documento valido per confermare l’identità, è possibile farsi accompagnare da due testimoni maggiorenni non appartenenti al nucleo familiare.

Per le persone che non possiedono la vecchia carta d’identità e nemmeno una denuncia di smarrimento, è necessario esibire un diverso documento d’identificazione come passaporto o patente. La stessa procedura vale anche per chi richiede un duplicato in seguito a furto o deterioramento.

I cittadini stranieri extra UE che intendono fare la Carta di Identità Elettronica devono presentare un permesso di soggiorno in corso di validità oppure la ricevuta che attesta la richiesta di rinnovo. Questo passaggio è indispensabile per verificare la regolare presenza sul territorio italiano.

Come funziona CIE e come accedere ai servizi online

Per capire davvero come funziona la CIE è utile osservare il meccanismo che consente al documento di dialogare con i sistemi digitali della Pubblica Amministrazione. Al suo interno è presente un microchip contactless che contiene dati anagrafici, fotografia e certificati elettronici utili per l’autenticazione.

Quando si accede a un servizio online, il sistema verifica l’identità del cittadino attraverso questi certificati, offrendo tre livelli di sicurezza crescente che vanno dalla semplice combinazione di credenziali fino alla lettura tramite smartphone con tecnologia NFC.

Per utilizzare la CIE online è necessario attivare le credenziali e installare l’app CieID, che permette di autenticarsi in modo rapido e di completare le procedure che richiedono un livello di sicurezza elevato. L’accesso avviene digitando PIN e PUK ricevuti al rilascio della carta oppure avvicinando la CIE allo smartphone se si sceglie la modalità NFC.

Una volta effettuato l’accesso, è possibile utilizzare numerosi servizi: consultare il fascicolo sanitario elettronico, consultare i dati fiscali presso l’Agenzia delle Entrate, presentare domande INPS, gestire pratiche comunali, accedere ai portali scolastici, fino ad arrivare alle funzionalità di firma digitale tramite strumenti dedicati come CieSign.

Cos’è l’app CieID e come configurarla per l’accesso rapido

L’app CieID è lo strumento ufficiale messo a disposizione dal Ministero dell’Interno per utilizzare in modo semplice e immediato la Carta di Identità Elettronica nei servizi online. Funziona come ponte tra la CIE e il dispositivo che si sta utilizzando, gestendo le credenziali e permettendo l’autenticazione tramite livelli di sicurezza diversi.

Grazie alla tecnologia NFC dello smartphone, l’app consente di leggere la carta avvicinandola al retro del telefono, così da certificare in pochi secondi l’identità del cittadino e abilitare l’accesso ai portali della Pubblica Amministrazione.

Configurare CieID è un’operazione abbastanza rapida. Dopo aver scaricato l’app dallo store ufficiale, è sufficiente inserire il codice fiscale e il PIN associato alla CIE, ricevuto in due parti durante la procedura di rilascio. L’app guiderà poi nella verifica del documento tramite lettura NFC.

Una volta attivata, CieID memorizza in modo sicuro le credenziali, così da rendere immediato l’accesso ai servizi senza dover digitare ogni volta codici complessi.

Meglio SPID o CIE? Differenze e vantaggi delle due Identità Digitali

La domanda “meglio SPID o CIE?” è sempre più frequente, soprattutto da quando la Carta di Identità Elettronica è diventata uno strumento completo per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

In realtà SPID e CIE hanno la stessa funzione di base, cioè permettere al cittadino di autenticarsi online in modo sicuro, ma seguono logiche e modalità differenti. Lo SPID si basa su credenziali rilasciate da Identity Provider privati accreditati, mentre la CIE sfrutta un documento fisico già in possesso del cittadino e un sistema di certificati elettronici contenuti nel microchip.

Uno dei principali vantaggi della CIE è dunque la possibilità di autenticarsi tramite lettura NFC del documento, senza bisogno di ricordare password complesse o gestire account multipli. Lo SPID, invece, richiede l’uso di credenziali e talvolta di app di autenticazione dedicate, risultando più familiare per chi preferisce un accesso completamente digitale svincolato dal possesso fisico della carta.

La CIE offre inoltre tre livelli di sicurezza e può essere utilizzata anche come strumento di firma elettronica avanzata attraverso servizi dedicati, mentre lo SPID mantiene un approccio più centrato sull’autenticazione e meno sulle funzioni accessorie.

In definitiva non esiste un sistema “migliore” in senso assoluto: la scelta dipende dalle preferenze personali e dal tipo di utilizzo, ma avere entrambe le identità digitali consente di accedere senza limitazioni alla maggior parte dei servizi online.