Occhi su Claude: perché ultimamente sta attirando tanta attenzione?
Claude continua a crescere ed è oggi al centro dell'attenzione grazie soprattutto al divieto al suo utilizzo voluto da Trump dopo il fallimento della trattativa con il Pentagono

Claude sta registrando un successo inaspettato, soprattutto negli Stati Uniti. Il motivo è legato a doppio filo a una questione politica che ha visto Anthropic, azienda alle spalle del chatbot AI, impegnata in una difficile trattativa con il Pentagono.
L’esito negativo di questa trattativa e la dura posizione del Governo americano e del presidente Trump stanno rendendo Claude un’applicazione sempre più nota tra gli utenti. L’aumento del numero di nuovi utenti registrato nelle ultime settimane dall’app è davvero notevole. Ecco tutti i dati.
Tutti scelgono Claude (negli USA)
Claude sta registrando un picco di download negli Stati Uniti dove è in corso anche un tentativo di boicottaggio verso ChatGPT. L’eco mediatico della disputa con il Pentagono potrebbe, inoltre, aver spinto anche utenti non americani a provare il chatbot AI.
Grazie a questo trend, l’app di Claude è diventata la più scaricata tra le app gratuite nell’AppStore (negli Stati Uniti). Secondo i dati di SensorTower, l’applicazione era fuori dalla Top 100 a fine gennaio.
Stando alla dichiarazione di un portavoce di Anthropic riportata da TechCrunch, gli utenti che sfruttano il piano gratuito di Claude sono aumentati di oltre il 60% dallo scorso gennaio e gli utenti paganti (un numero molto minore rispetto a chi ha il piano gratuito) sono più che raddoppiati.
Il trend è chiaro. Claude sta crescendo con sempre più utenti che hanno scelto di provare il servizio per accedere all’intelligenza artificiale, senza ricorrere alle soluzioni più diffuse come ChatGPT e Gemini. Bisognerà verificare nel corso dei prossimi mesi se questo trend è passeggero o se Claude potrà effettivamente fare un salto in avanti in termini di numero di utenti.
Cosa è successo con il Pentagono
Il caso ruota intorno a una disputa con il Pentagono. Anthropic ha chiesto che i suoi modelli AI non venissero utilizzati per la sorveglianza domestica di massa o per armi autonome. Di conseguenza, il Presidente Trump (che continua a registrare un calo nel supporto da parte dell’opinione pubblica) ha ordinato lo stop all’utilizzo dei prodotti di Anthropic per tutte le agenzie federali.
Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha anche definito l’azienda come una minaccia per la catena di approvvigionamento. Da segnalare, però, che il Pentagono avrebbe ignorato il divieto (almeno per ora) utilizzando l’IA di Anthropic per pianificare gli attacchi all’Iran (la conferma è arrivata da un report del Wall Street Journal). Questo particolare caso mediatico è alla base dell’incremento di utenti di Claude.
Ricordiamo, inoltre, che OpenAI ha annunciato un accordo con il Pentagono che segue la conclusione del caso Anthropic. Secondo quanto rivelato da Sam Altman, questo accordo includerebbe delle garanzie relative alla sorveglianza interna e all’utilizzo con armi autonome. Non ci sono conferme indipendenti sulla questione, almeno per il momento.


















