La classifica dei Paesi più gentili: in che posizione si trova l'Italia?
La gentilezza è un valore importante, sappiamo metterlo in pratica? Ecco i risultati della nuova ricerca The State of Kindness in Europe, che stila la classifica dei Paesi più gentili d'Europa.
Compiere una buona azione quotidiana ci fa sentire meglio con noi stessi, ma è anche un gesto importante nei confronti del benessere della società intera. Come se la cavano gli italiani su questo fronte? Siamo conosciuti in tutto il mondo come un popolo accogliente e caloroso, tuttavia all’atto pratico c’è qualcosa che non va. Lo rivela una nuova ricerca condotta da Sanrio – l’azienda giapponese che ha dato vita ad Hello Kitty – in collaborazione con l’Istituto YouGov, la quale prende in considerazione lo “stato di salute” della gentilezza in 5 Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna). La classifica che ne risulta è una vera sorpresa.
I Paesi più gentili: l’Italia è ultima (ma campionessa d’empatia)
In occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, sono stati pubblicati i risultati della ricerca The State of Kindness in Europe. L’indagine è stata commissionata da Sanrio, l’azienda giapponese creatrice di Hello Kitty: icona della cultura kawaii, questo simpatico personaggio ha fatto breccia nel cuore dei bambini – e di chi bambino non è più già da tanto – diventando un potente simbolo di amicizia, gentilezza ed empatia. La classifica, che si basa solamente su 5 Paesi europei, non è particolarmente generosa con noi italiani, ma ci reputa comunque campioni in un ambito ben preciso.
Analizzando la diffusione e l’impatto dei gesti gentili nella vita quotidiana, e soprattutto le emozioni che da questi derivano, la ricerca stila l’elenco dei Paesi che danno al valore della gentilezza un significato più profondo. Al primo posto c’è la Spagna: per il 76% dei suoi cittadini, la gentilezza è un’esperienza quotidiana (o quasi). Le percentuali scendono al 71% per il Regno Unito, che si aggiudica il secondo posto, e al 70% per Germania e Francia, parimerito al terzo posto. L’Italia è dunque il fanalino di coda, con un 69% che la fa crollare al quinto posto.
Ma siamo davvero così poco gentili? Ciò che premia l’Italia è la sua tendenza all’empatia, così come al desiderio di essere di sostegno ai propri affetti e di partecipare al benessere emotivo altrui. Dall’indagine, emerge infatti che gli italiani sono campioni nel fare i complimenti (55%), nell’offrire supporto nei momenti difficili (54%) e nell’interessarsi agli altri, semplicemente chiedendo “Come stai?” (53%). Un dettaglio sicuramente curioso è che i beneficiari della nostra gentilezza sono sì i familiari, ma anche gli amici – a parimerito al 43%, con netto distacco da Spagna e Francia che invece privilegiano di gran lunga la famiglia.
L’impatto della gentilezza per il benessere sociale
“L’indagine conferma che la gentilezza è un valore universale condiviso da tutta Europa, anche in tempi di grande incertezza” – ha affermato Silvia Figini, Chief Operating Officer di Sanrio. Un valore, vale la pena ricordarlo, il cui significato impatta enormemente sul benessere sociale dell’intera comunità. Essere gentili è un atto di bontà in primis verso se stessi, come rivela l’esistenza del “warm-glow effect”: si tratta della sensazione di benessere che si prova nel fare del bene agli altri. La ricerca mostra che, in Italia, il 95% degli intervistati prova emozioni positive nel compiere atti di gentilezza.
Ma dovrebbe essere anche un dovere morale, che nasce dall’imperativo di promuovere il benessere sociale per garantire una convivenza davvero civile. È su questa scia che il Movimento Italiano per la Gentilezza ha promosso il Kindness Act, una proposta di legge che mira ad introdurre la gentilezza come indicatore BES dell’Istat per misurare il progresso di un Paese. Infine, un atto gentile può non riguardare solamente gli esseri umani, ma anche gli animali e l’ambiente. Mai come oggi abbiamo bisogno di prestare un’attenzione speciale al nostro Pianeta, incluse tutte le creature che lo popolano, per tutelare le sue bellezze uniche e proteggerlo dallo sfruttamento sempre più sfrenato cui sta andando incontro.





















