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Nuova scoperta sui primi rituali Maya: pare sia emerso uno dei siti cerimoniali più significativi

Cos'è Aguada Felix, comunità Maya che ribalta le precedenti teorie: il Big Bang edilizio intorno a personalità intellettuali

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Nuova scoperta sui primi rituali Maya: pare sia emerso uno dei siti cerimoniali più significativi Studio scientifico pubblicato sulla rivista Science Advances

La storia delle origini delle prime società mesoamericane potrebbe subire una netta riscrittura. Un team internazionale, guidato dagli antropologi Takeshi Inomata e Daniela Triadan, dell’Università dell’Arizona, ha riportato alla luce una scoperta che ribalta le teorie sull’evoluzione dei Maya.

Lo sguardo è rivolto a un immenso complesso cerimoniale nel Tabasco orientale: Aguada Fenix. Questo potrebbe essere uno dei più antichi e imponenti cosmogrammi mai costruiti. Si tratta di una struttura lunga circa 1,6 km, alta fino a 15 metri e risalente al 1000 a.C., individuata per la prima volta grazie al lidar. Questa tecnologia, in grado di “vedere” attraverso la vegetazione, ha di fatto cambiato le regole del gioco in termini di scoperte di antichi luoghi celati.

Dopo ben cinque anni di scavi e analisi, emerge finalmente il tassello che mancava:

  • pozzo cruciforme contenente offerte rituali;
  • pigmenti colorati;
  • oggetti in giada.

Aguada Fenix: scoperta eccezionale

Per decenni gli archeologi hanno sostenuto che le società mesoamericane si siano sviluppate in maniera graduale. Di fatto avrebbero raggiunto il loro grado monumentale soltanto con città quali Tikal o Teotihuacan.

Tutto è però anticipato da Aguada Fenix: è enorme, più antica di quasi 1000 anni rispetto ai centri urbani ben noti e, soprattutto, arricchita da una pianificazione sofisticata. Secondo Inomata, la nuova ricerca mostra che intorno al 1000 a.C. si verificò una sorta di “Big Bang edilizio”. Grandi opere, riti e progetti astronomici complessi già perfettamente codificati. Un salto culturale improvviso, spinto non da re o da una élite centralizzata, bensì da una comunità che costruiva per dare forma al proprio rapporto con il cosmo.

Il potere del lidar

Come detto, il lidar ha cambiato tutto nel campo delle scoperte archeologiche. La tecnologia è sempre più centrale, con i velivoli che oggi possono sorvolare la giungla e ottenere mappe 3D dettagliate, analizzando aree prima reputate eccessivamente complesse. Tutto grazie alla dotazione del lidar.

Vengono così evidenziate strutture artificiali invisibili a occhio nudo. Proprio così emerse Aguada Fenix nel 2017. Negli anni successivi, gli studiosi hanno poi individuato oltre 500 strutture simili. Realtà più piccole e disseminate in tutta la regione. Uno schema che rivela un paesaggio rituale esteso, progettato secondo logiche astronomiche condivise.

Fossa cruciforme e pigmenti verso i punti cardinali

La scoperta più sorprendente è stata di certo la fossa a forma di croce. Si tratta di un elemento ricorrente nei cosmogrammi Maya. Al suo interno gli archeologi hanno rinvenuto:

  • asce di giada dal valore cerimoniale;
  • piccoli ornamenti in giada, raffiguranti un coccodrillo, un uccello e una figura femminile in atto di partorire;
  • pigmenti minerali blu, verdi e gialli, disposti secondo i punti cardinali, mai osservati prima con tale precisione rituale.

Il deposito, ricoperto poi con sabbia e terra, è stato datato al 900-845 a.C., mentre i successivi oggetti in giada suggeriscono ritorni periodici sul luogo per cerimonie successive.

Una tappa fondamentale

Aguada Fenix non è soltanto un’altura monumentale. È un complesso urbano-rituale integrato vero e proprio. Una scoperta di fondamentale importanza anche perché non ci sono prove di un potere centralizzato. A differenza di Tikal, dove governavano re molto potenti, Aguada Fenix sembra realizzato da comunità organizzate intorno a leader intellettuali e non militari:

  • osservatori astronomici;
  • progettisti;
  • figure guida con autorevolezza culturale e non politica.

Inomata sostiene che questa scoperta mette in discussione un’idea radicata: quella secondo cui solo una struttura gerarchica forte può produrre opere monumentali. Aguada Fénix dimostra il contrario: la cooperazione può creare colossi.

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