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Le città più sostenibili in Italia: la classifica delle promosse e bocciate

La classifica delle città più sostenibili in Italia divide la penisola tra eccellenze e ritardi sulla gestione delle risorse ambienti: ecco i centri urbani sul podio

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Dalla nuova edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente emerge un’Italia divisa tra eccellenze e ritardi cronici. Trento e Mantova si confermano le città più sostenibili in Italia, simbolo di una transizione ecologica possibile, ma non ancora compiuta. Un viaggio nei dati scientifici e nelle politiche urbane che misurano il grado di salute ambientale dei nostri capoluoghi.

Trento e Mantova guidano la classifica della sostenibilità urbana

Secondo l’ultimo rapporto Ecosistema Urbano 2025 elaborato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, il quadro della sostenibilità ambientale italiana è chiaro: le città del Nord continuano a dominare. Trento conquista il primo posto con un punteggio di quasi l’80%, seguita da Mantova, che sfiora la vetta grazie a una gestione virtuosa delle risorse idriche e a un’elevata percentuale di raccolta differenziata, pari all’84%.

Sul terzo gradino sale Bergamo, che negli ultimi anni ha investito con costanza nella mobilità sostenibile e nella ciclabilità urbana, riducendo traffico e inquinamento. Queste tre città rappresentano un modello di pianificazione che integra politiche ambientali, sociali ed energetiche, dimostrando come sia possibile crescere rispettando i propri ecosistemi.

Il divario Nord-Sud nella sostenibilità delle città italiane

La fotografia che emerge dal report è però quella di un Paese a due velocità. Se i capoluoghi settentrionali consolidano le proprie performance, il Sud resta indietro. Cosenza è l’unica città meridionale nella top 20, mentre Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone chiudono la classifica con punteggi inferiori ai 25 su 100. Il gap Nord-Sud nella sostenibilità ambientale non riguarda solo la qualità dell’aria o la gestione dei rifiuti, ma anche infrastrutture carenti, perdite idriche elevate e carenza di investimenti in rigenerazione urbana.

Le differenze territoriali si accentuano anche nella mobilità pubblica: Milano e Bologna registrano numeri elevati di passeggeri per abitante, mentre molte città del Sud restano lontane dagli standard europei. È un indicatore chiave che racconta quanto la sostenibilità urbana sia legata alla qualità dei servizi e alla pianificazione del territorio.

Smog, acqua e consumo di suolo: le criticità urbane

Nonostante alcuni segnali positivi, le città italiane restano fragili sotto diversi aspetti. Lo smog continua a essere una delle principali emergenze ambientali, con livelli di biossido di azoto ancora superiori ai limiti europei. La rete idrica, definita da Legambiente “colabrodo”, perde in media oltre il 40% dell’acqua immessa, mentre il consumo di suolo continua a crescere: negli ultimi cinque anni sono stati impermeabilizzati circa 4.500 ettari di territorio urbano.

La superficie destinata alle piste ciclabili, invece, cala leggermente, segno che la mobilità dolce fatica a trovare continuità progettuale. È un dato che preoccupa, perché evidenzia come le politiche di transizione ecologica si scontrino spesso con una visione urbana ancora troppo legata all’auto privata.

I segnali positivi e le città più virtuose

Tra le buone notizie, emerge la crescita della raccolta differenziata, che supera per la prima volta il 65% medio nei capoluoghi italiani. Crescono anche gli investimenti nel trasporto pubblico locale, con Milano e Firenze che mostrano progressi significativi. Venezia, pur registrando un lieve calo, resta tra le più performanti in termini di passeggeri e sostenibilità dei trasporti.

All’interno di questo quadro complesso, Siena si distingue a livello europeo: la Commissione UE le ha assegnato l’European Green Leaf Award 2027, riconoscendo la qualità delle politiche ambientali e il coinvolgimento attivo della cittadinanza. È un segnale forte che mostra come anche città di medie dimensioni possano diventare laboratori di innovazione ecologica.

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