Libero
SCIENZA

10 città che scompariranno entro il 2050: no, non è fantascienza

Un rapporto evidenzia i rischi per alcune città in tutto il mondo che potrebbero sparire nel corso dei prossimi decenni: si tratta di un problema globale

3 min di lettura

venezia-1 iStock

L’innalzamento dei mari e la subsidenza sono problemi concreti per la società di oggi e, secondo il rapporto The Future We Don’t Want, potrebbero causare la sparizione di diverse città nel giro dei prossimi anni.

Complessivamente, infatti, oltre 570 città in tutto il mondo dovranno fare i conti con gli effetti dell’innalzamento del livello del mare e le inondazioni sempre più frequenti.

Questo dato si tradurrà in più di 800 milioni di abitanti a rischio e la situazione potrebbe peggiorare se non saranno presi provvedimenti al riguardo.

Un rischio concreto

I centri urbani coinvolti sono numerosi e le cause che potrebbero determinare la loro sparizione sono diverse e vanno sempre valutate caso per caso. Oltre all’innalzamento del livello del mare, infatti, c’è da tenere conto anche di fattori come  la subsidenza (ovvero l’abbassamento del suolo), l’estrazione dell’acqua e poi fenomeni come erosione o perdita di sedimenti.

Le 10 città simbolo del problema

Nell’elenco delle città che rischiano la sparizione entro il 2050 ci sono diversi luoghi ad alta densità abitativa e molti di questi hanno nomi “illustri”. Un esempio è New Orleans, simbolo del Sud degli Stati Uniti che nel 2005 è stata colpita dall’uragano Katrina. Nonostante gli investimenti per proteggere la città dai fenomeni climatici, i rischi sono ancora concreti.

Nella lista trova spazio anche Miami, alle prese con infiltrazioni di acqua marina (il centro urbano è costruito su rocce calcaree ad alta porosità) oltre che con l’innalzamento dell’oceano. Un caso completamente diverso è Città del Messico, dove il problema è la subsidenza, con un costante abbassamento del livello del suolo che causa notevoli danni alle infrastrutture della città che può contare su oltre 21 milioni di abitanti. Anche Alessandria, in Egitto, è alle prese con problemi di vario tipo, come l’erosione costiera e le infiltrazioni di acqua salata.

Rischi anche per Bangkok, in Thailandia, dove molte zone sono sotto il livello del mare e il rischio di inondazioni è concreto. Problemi analoghi anche per Jakarta, in Indonesia, dove circa il 40% della città è sotto il livello del mare, e per Manila, nelle Filippine, che deve fare i conti con la subsidenza e con l’innalzamento del livello del mare. Fenomeni di questo tipo minacciano anche Ho Chi Minh City, in Vietnam.

In Europa, i rischi principali nel prossimo futuro sono tanti. Venezia è un esempio evidente in tal senso. Nonostante il sistema MOSE, infatti, i rischi derivanti dall’innalzamento del livello del mare sono sempre concreti e nel lungo periodo si dovrà intervenire ancora. Anche Amsterdam deve fare attenzione. Il Delta Programme olandese conferma un futuro innalzamento del livello del mare che potrebbe costringere i Paesi Bassi a ripensare le proprie strategie di difesa (già all’avanguardia) per evitare problemi futuri alle varie città e, in particolare, ad Amsterdam.