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Le città più calde in Italia: dove le temperature sono aumentate di più

Le città dove le temperature sono aumentate di più in Italia: i dati 2023 su giornate estive, notti tropicali e livelli delle precipitazioni

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L’ultimo aggiornamento Istat sulle statistiche meteoclimatiche, di dicembre 2025, conferma come il 2023 sia stato uno degli anni più caldi mai registrati in Italia, almeno dal 1971.

Sono state analizzate temperatura e precipitazioni nel 109 Comuni capoluogo di provincia. I dati sono stati poi incrociati con quelli della serie storica dal 2006 in poi. Il quadro emerso è chiaro: temperature in forte aumento, diminuzione delle piogge e un’intensificazione degli estremi climatici, principalmente nelle aree urbane.

Aumento delle temperature in città

Nel 2023 la temperatura media annua dei capoluoghi italiani si è attestata intorno ai 16,6°C, circa 1°C in più rispetto alla media del periodo 2006-2015. Un aumento che ha coinvolto 97 città su 109, con incrementi superiori a +1°C nel 44% dei casi.

I casi anomali più marcati sono i seguenti:

  • Cremona (+2,4°C);
  • Bologna (+2,3°C);
  • Sondrio (+2,1°C).

Un chiaro segnale del fatto che il riscaldamento non riguardi soltanto le aree tradizionalmente più calde. Di certo, però, il Sud resta il territorio con la temperatura media più elevata: circa 17,5°C, con concentrazioni enormi della popolazione nei capoluoghi: il 29%, circa.

Ancora più evidente il confronto con la cosiddetta “normale climatologica” 1981-2010: nei capoluoghi di regione l’anomalia media arriva a +1,7°C, con valori record a:

  • Perugia (+3,0°C);
  • Bologna (+2,6°C);
  • Milano (+2,4°C).

Giorni estivi e notti tropicali

Non preoccupa soltanto la temperatura media, ma anche l’aumento degli estremi. Nel 2023 i giorni estivi dalle temperature elevate sono stati in media 135. Si tratta di 18 in più rispetto al decennio 2006-2015.

Ancora più significativo il dato sulle notti tropicali, quando la temperatura minima non scende sotto i 20°C: 49 notti in media, con un incremento di 11. L’aumento delle notti tropicali ha colpito 88 città. Picchi impressionanti a Cagliari (+33), Brindisi e Reggio Calabria (+31).

Nei capoluoghi di Regione, il confronto con il periodo 1981-2010 mostra anomalie ancora più marcate: +28 giorni estivi e +22 notti tropicali. In testa c’è Perugia per i giorni estivi (+48), mentre per le notti tropicali troviamo:

  • Napoli;
  • Perugia;
  • Cagliari.

Meno pioggia ma eventi più intensi

Per quanto riguarda le precipitazioni, il 2023 è stato in media più secco. La pioggia totale annua è stata di 776,3 mm nei capoluoghi: 95 mm in meno rispetto alla media 2006-2015, circa. Le diminuzioni hanno interessato 71 città, con cali estremi a Enna (-521 mm), Savona (-418) e Rimini (-398).

Le Isole risultano le aree più colpite, con una precipitazione media di appena 441 mm. Un dato molto al di sotto dei valori storici. Nei capoluoghi di Regione, la pioggia totale resta in linea con il trentennio 1981-2010, ma con forti differenze locali. I cali più marcati a:

  • Genova;
  • Milano;
  • Catanzaro.

A completare il quadro, aumentano anche i periodi di siccità: 27 giorni consecutivi senza pioggia in media, mentre cresce l’intensità delle piogge estreme, con +14,5 mm nei giorni molto piovosi.