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SCIENZA

Le città italiane che rischiano di finire sott'acqua: la mappa del mare

Dall'Adriatico al Tirreno, da Venezia a Napoli: le città costiere italiane che rischiano di finire sott'acqua secondo le proiezioni sul mare

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L’Italia potrebbe dire addio ad alcune delle sue città. La crisi climatica potrebbe trasformarle testimonianze truci dell’operato dell’uomo. La minaccia è quella di vederle sprofondare sott’acqua. Non è fantascienza, ma uno scenario studiato dagli scienziati.

Molte città costiere corrono questo pericolo e a mostrarlo sono le proiezioni basate su dati reali, visualizzabili attraverso mappe interattive come il “Coastal Risk Finder” dell’organizzazione Climate Central. Tutto ciò evidenzia quali aree potrebbero finire sotto il livello del mare. Perché accade tutto ciò e quali sono le aree maggiormente in pericolo.

Perché il mare minaccia le coste

Alla base di questo grave pericolo c’è il riscaldamento del pianeta, neanche a dirlo. È un discorso ripetuto tante volte da essere ormai la nostra normalità, eppure si continua a non fare abbastanza. Un processo alimentato dai gas serra, che vede l’aumento delle temperature provocare lo scioglimento dei ghiacciai e la graduale crescita del livello dei mari.

Un fenomeno che, guardando alle sole coste, mette nel mirino quelle basse e pianeggianti. Secondo la ricostruzione, è il versante adriatico quello più minacciato per quanto riguarda l’Italia. A peggiorare la situazione è la conformazione pianeggiante del litorale, che pone Venezia tra le città più esposte in assoluto.

Da sempre simbolo della fragilità di fronte all’acqua, questa meraviglia rischia di sparire sotto una gigantesca coltre d’acqua insieme a:

  • Rimini;
  • Ravenna;
  • Ancona;
  • Bari.

Sono tutti centri densamente popolati e strategici dal punto di vista turistico ed economico. In parole povere questa prospettiva sarebbe a dir poco disastrosa. L’avanzare del mare avrebbe conseguenze pesanti tanto sul territorio quanto sulle attività e le infrastrutture, modificando quelle coste per sempre.

Dal Tirreno alle isole

Il rischio non riguarda però soltanto l’Adriatico, anzi. Sul versante tirrenico, infatti, il report indica come esposte:

  • Napoli;
  • Pisa;
  • Livorno;
  • Castel Volturno;
  • area di Cuma.

Scendendo verso Sud, invece, in Sicilia l’attenzione si concentra su Catania, Trapani e la zona di Mondello (Palermo). Anche la Sardegna non è esente, con l’area dell’Oristano che genera allarme in maniera particolare, così come gli stagni e le saline di Cagliari. Tutti ambienti particolarmente sensibili alla risalita delle acque marine.

Cosa dice la mappa

La situazione del nostro pianeta è ormai nota e cosa fare per sperare d’avere un futuro un po’ meno complesso (a dir poco) lo è altrettanto. Detto ciò, è importante leggere questi dati per quello che sono. Parliamo di proiezioni e scenari, legati a diversi livelli potenziali di innalzamento del mare.

Ciò vuol dire che non è matematica la sparizione totale o parziale di queste città. Ciò che viene evidenziato è che esiste un rischio concreto, sorretto da dati scientifici. Sulla base di tutto ciò, dunque, andrebbero compiuti gesti su base nazionale, dalla mitigazione delle emissioni all’adattamento delle difese costiere, fino alla pianificazione urbana.