Dopo l'alloro, la cipolla nella cover dello smartphone: l'hanno provato in India e vi spieghiamo "perché"
Mettere una fetta di cipolla nella cover dello smartphone per raffreddarlo è il nuovo trend virale. Scopri perché è una pratica inutile e molto pericolosa.

In rete possono nascere trend di vario tipo e, in molti casi, si tratta di bufale o comunque di operazioni inutili e potenzialmente dannose. Un esempio è rappresentato dalla pratica di aggiungere qualcosa nella cover dello smartphone per migliorare il raffreddamento e lo smaltimento del calore.
Si tratta di un tema particolarmente sentito durante l’estate, quando i dispositivi possono raggiungere temperature molto elevate. Tra gli utenti che vivono in luoghi caldi tutto l’anno, inoltre, il surriscaldamento dello smartphone è un problema serio e questo semplifica la nascita di credenze e falsi miti.
Un esempio in tal senso arriva dal caso della cipolla nella cover dello smartphone che, per qualche motivo, è diventata una pratica popolare in India dove tanti utenti, anche grazie ai social, hanno iniziato ad adottare questo sistema. Come facilmente prevedibile, però, si tratta di un altro falso mito diventato virale sui social network e privo di un reale fondamento.
Non è una novità
Tentare di inserire qualcosa nella cover dello smartphone per migliorare il raffreddamento e ridurre i rischi di surriscaldamento è una pratica molto diffusa.
Nei mesi scorsi, ad esempio, vi abbiamo parlato del trend che spingeva gli utenti a inserire una foglia d’alloro sotto la cover, con la promessa di migliorare la gestione delle temperature.
Ora, invece, tocca a un nuovo trend. In India, infatti, si sta diffondendo la pratica di inserire una fetta di cipolla tra la cover e lo smartphone. Anche in questo caso, la promessa è quella di un miglioramento del raffreddamento del dispositivo.
Una pratica inutile?
Nonostante questo trucco stia spopolando rapidamente, inserire una fetta di cipolla tra il telefono e la cover per abbassarne la temperatura è una soluzione completamente inefficace e, anzi, molto pericolosa per la salute del dispositivo. Ecco i motivi principali per cui questa pratica non funziona:
- ostacola la dissipazione termica: crea un “tappo” isolante che blocca la fuoriuscita del calore, facendo surriscaldare ulteriormente il dispositivo;
- rilascia umidità e liquidi acidi: il calore fa rilasciare acqua e acidi corrosivi che possono infiltrarsi nello smartphone e causare cortocircuitio;
- peggiora l’effetto “forno” della cover: aggiunge uno spessore umido che annulla quel poco di ricircolo d’aria già limitato dalla custodia;
- problemi igienici e odori: il surriscaldamento accelera la decomposizione della cipolla, generando odori persistenti e favorendo la proliferazione batterica.
I punti indicati sono motivazioni più che sufficienti per evitare di inserire una fetta di cipolla tra la cover e il telefono. In sostanza, non si tratta di un vero e proprio trucco tech e non ci sono basi scientifiche a supporto.
In caso di problemi con le temperature del proprio smartphone, invece, consigliamo di dare un’occhiata alla guida su come evitare il surriscaldamento.
Con piccoli accorgimenti, infatti, è possibile utilizzare il dispositivo nel miglior modo possibile, tenendo sotto controllo le temperature.




















