Ciclone Mediterraneo: ecco cosa sta per colpire il Sud Italia, e come si è formato
Un ciclone nel Mediterraneo potrebbe colpire il Sud Italia? Il clima è sotto un attento monitoraggio ma la situazione sembra essere sotto controllo

Il meteo, in questo periodo, è un vero e proprio “osservato speciale” e anche il Mediterraneo deve fare i conti con fenomeni da monitorare con attenzione.
Le ultime novità riguardano una depressione in formazione tra il Canale di Sicilia e il basso Mediterraneo che potrebbe assumere le caratteristiche di un ciclone subtropicale mediterraneo.
La situazione è monitorata con grande attenzione, per capire quali potrebbero essere gli sviluppi futuri. Nonostante l’allarmismo, non sembra ci sia spazio per fenomeni particolarmente intensi, anche se è sempre bene non abbassare la guardia.
Medicane in arrivo? Non sembra
Per il momento, i rischi legati alla formazione di un Medicane ovvero di un uragano mediterraneo sembrano essere minimi. Ricordiamo che il termine “Medicane” nasce dall’unione tra le parole Mediterranean e Hurricane (mediterraneo e uragano).
Si tratta di un fenomeno climatico che ha molto in comune con i classici uragani, ma può assumere dimensioni molto ridotte rispetto ad altri fenomeni che possono svilupparsi negli oceani, ad esempio.
Questo perché il Mediterraneo è un vero e proprio bacino, praticamente chiuso, e non offre i grandi spazi oceanici e non può presentare, quindi, le stesse condizioni di un oceano.
I fenomeni climatici nel Mediterraneo, anche quando non sono classificabili come Medicane, vanno tenuti sempre in grande considerazione in quanto possono causare nubifragi, grandinate e altro ancora.
Ricordiamo, inoltre, che un recente studio ha definito come “inevitabile” la possibilità di dover fare i conti con uno tsunami nel Mediterraneo nel corso dei prossimi anni.
Le zone da monitorare
Questo particolare fenomeno climatico, nonostante l’assenza di un Medicane, potrebbe causare una lunga fase di maltempo e, in particolare, potrebbe comportare piogge, temporali e accentuare il rischio idrogeologico, in particolare in alcune aree del Sud Italia.
Le aree più coinvolte dovrebbero essere la Sicilia e la Calabria, ma non si esclude la possibilità di registrare fenomeni particolarmente intensi anche in altre regioni, come la Campania meridionale e, spostandosi più verso est, la Basilicata e la Puglia.
A certificare la questione è anche un’allerta gialla della Protezione Civile che, per il momento, riguarda solo alcune zone della Sicilia e della Calabria, che devono fare i conti con rischi temporali, idraulici e idrogeologici.
Il maltempo, nel corso dei prossimi giorni, dovrebbe spostarsi verso est, arrivando fino alle coste della Grecia, senza causare particolari danni rilevanti, al netto dei possibili effetti di piogge e temporali.
Per il prossimo futuro, in ogni caso, sarà necessario monitorare con attenzione le condizioni climatiche del Mediterraneo. L’autunno, infatti, potrebbe riservare non poche sorprese ed è importante farsi trovare pronti.
Ricordiamo, infatti, che El Niño potrebbe causare un inverno gelido e anche in Italia ci potrebbero essere effetti significativi sul clima, legati a questo particolare fenomeno.



















