Un Chromebook può diventare il proprio computer principale? Ecco pro e contro
Un Chromebook ha diversi vantaggi ma anche alcune mancanze: ecco quando è possibile renderlo il proprio computer principale e quando, invece, non si può farlo

In sintesi
- I Chromebook rappresentano un’alternativa interessante ai notebook Windows nella fascia bassa, grazie a buone prestazioni per l’uso quotidiano, autonomia elevata e supporto alle app Android.
- I limiti principali riguardano la mancanza di software professionale e hardware avanzato, fattori che rendono spesso difficile utilizzarli come computer principale.
I Chromebook sono disponibili sul mercato da diversi anni. In attesa dell’arrivo di una versione “desktop” di Android, i portatili con Chrome OS continuano a rappresentare un’alternativa molto interessante ai notebook Windows, soprattutto nella fascia bassa.
Spesso, però, i Chromebook sono utilizzati come secondo PC e non come macchina principale. I fattori alla base di questa scelta sono tanti. Oggi è giusto chiedersi se un Chromebook abbia o meno le caratteristiche giuste per diventare il computer principale di un utente.
I punti di forza
I Chromebook sono pensati per offrire buone prestazioni e un’autonomia elevata nella fascia bassa del mercato. Le attività quotidiane, dalla navigazione alla produttività generale, possono essere svolte senza troppi problemi sui modelli con Chrome OS. Anche i prodotti più economici riescono a soddisfare le richieste degli utenti.
C’è poi la questione app. Inizialmente, i prodotti con Chrome OS erano pensati per un utilizzo quasi esclusivamente tramite browser. Successivamente, però, è arrivato il supporto alle app Android da scaricare tramite il Play Store. Di conseguenza, gli utenti possono contare su tantissime applicazioni per la produttività, l’intrattenimento, l’accesso ai social e anche su molti giochi.
Il sistema operativo dei Chromebook è pensato per utilizzare poche risorse e, quindi, può “girare bene” anche su modelli più economici, garantendo buone prestazioni (sempre nell’ottica di un utilizzo base) e consumi ridotti. In questo modo, per chi sceglie di affidarsi a un prodotto con Chrome OS c’è sempre la possibilità di poter contare su una macchina reattiva e pronta all’uso.
I punti di debolezza
Quando il gioco si fa duro, però, i Chromebook possono andare in difficoltà. La mancanza di software avanzato come app professionali ma anche videogiochi pensati per soddisfare le esigenze degli appassionati può fare la differenza e rendere più difficile usare un prodotto di questo tipo come computer principale.
C’è poi un’altra questione da considerare: i Chromebook con “buone specifiche” sono pochi. La maggior parte dei prodotti, infatti, include processori molto basilari, poca RAM e poco spazio di archiviazione. Spesso, inoltre, manca anche la tastiera retroilluminata. Si tratta di carenze che possono fare la differenza e rendere più difficile scegliere un prodotto con Chrome OS come macchina di riferimento.



















