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Adolescenti, social e chatbot AI: i dati che raccontano il 2025

Nel 2025 social e chatbot AI sono stati parte integrante della vita degli adolescenti. Un’indagine analizza piattaforme usate, frequenza d'utilizzo e differenze sociali

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instagram adolescenti Shutterstock

In sintesi

  • Secondo un’indagine condotta negli Stati Uniti, nel 2025 YouTube, TikTok e Instagram sono stati centrali nella vita degli adolescenti, mentre l’uso dei chatbot IA ha coinvolto due giovani su tre.
  • I dati indicano che tempo online, piattaforme preferite e uso dell’IA cambiano in base a età, genere e reddito, delineando un rapporto complesso e non uniforme con la tecnologia.

Il rapporto della Gen Z con i social, i chatbot di intelligenza artificiale e le piattaforme digitali è profondamente ambivalente. Se da un lato proprio tra i più giovani nascono movimenti come quelli contro il brain rot, che invitano a ridurre l’esposizione continua agli schermi per proteggere la salute mentale e le funzionalità cognitive, dall’altro gli adolescenti continuano a considerare il digitale una parte imprescindibile della quotidianità. A fotografare questo equilibrio instabile è una recente ricerca del Pew Research Center, che nel 2025 ha analizzato il rapporto tra adolescenti statunitensi e tecnologia.

Quali piattaforme online sono le più usate dagli adolescenti

L’indagine del Pew Research Center si basa su un campione di 1.458 adolescenti statunitensi tra i 13 e i 17 anni e offre uno spaccato delle abitudini digitali dei più giovani. I dati mostrano un panorama in parte stabile rispetto agli anni precedenti.

YouTube è la piattaforma più diffusa in assoluto, utilizzata da circa nove adolescenti su dieci, confermandosi come uno spazio trasversale che accomuna quasi tutta la popolazione giovanile. Accanto a YouTube emergono TikTok e Instagram, entrambe usate da circa sei adolescenti su dieci, mentre Snapchat coinvolge poco più della metà dei ragazzi.

Facebook e WhatsApp hanno una diffusione più limitata tra gli adolescenti, mentre piattaforme come Reddit e X rimangono di nicchia, utilizzate da circa un giovane su cinque o meno.

Nel complesso, il dato più evidente è la persistente centralità dei contenuti video e visuali, che continuano a dominare l’esperienza online degli adolescenti.

Quali sono le differenze date da genere, reddito ed età

Sempre secondo questi dati, l’uso delle piattaforme digitali non è uniforme. Le differenze di genere mostrano che le ragazze sono più presenti su Instagram e Snapchat, mentre i ragazzi utilizzano più frequentemente YouTube e Reddit.

Anche l’età incide in modo significativo: gli adolescenti tra i 15 e i 17 anni risultano più attivi su quasi tutte le piattaforme rispetto ai più giovani, con l’unica eccezione di YouTube, che mantiene una diffusione simile in tutte le fasce d’età.

Il reddito familiare invece influisce soprattutto sull’uso di Facebook e TikTok, che risultano più comuni tra i ragazzi provenienti da famiglie a reddito medio-basso. Le differenze socioeconomiche non sembrano quindi influenzare l’accesso a internet, ma più che altro il tipo di piattaforme frequentate e le modalità di utilizzo.

Come e quanto tempo passano online gli adolescenti

Oltre a quali piattaforme vengono usate, la ricerca analizza anche il tempo trascorso online. YouTube è la piattaforma visitata quotidianamente dal maggior numero di adolescenti, seguita da TikTok e Instagram.

Un dato particolarmente rilevante riguarda però l’uso praticamente ininterrotto: circa un adolescente su cinque dichiara di essere su TikTok o YouTube quasi continuamente. Nel complesso, oltre un terzo dei ragazzi utilizza almeno una piattaforma in modo quasi costante.

Rispetto al passato recente, l’intensità d’uso è rimasta relativamente stabile, con un lieve aumento per TikTok. Parallelamente, il tempo trascorso online in generale resta molto elevato: il 97% degli adolescenti usa internet ogni giorno e quattro su dieci affermano di essere online quasi costantemente, una quota nettamente superiore rispetto a dieci anni fa.

Come i giovani d’oggi usano i chatbot IA

Una delle novità più rilevanti del 2025 è la diffusione dei chatbot di intelligenza artificiale tra gli adolescenti. Secondo il Pew Research Center, il 64% degli intervistati dichiara di aver utilizzato almeno una volta un chatbot IA, e circa tre su dieci lo fanno quotidianamente.

L’uso è più frequente tra i ragazzi più grandi e tra quelli che vivono in famiglie con redditi più elevati. ChatGPT emerge nettamente come il chatbot più utilizzato, seguito a distanza da Gemini e Meta AI, mentre strumenti come Copilot, Character.ai e Claude hanno una diffusione più limitata nella fascia d’età analizzata.

Per molti adolescenti i chatbot non sono solo strumenti scolastici, ma anche spazi di sperimentazione, intrattenimento e supporto: un dato, questo, che segna un cambiamento profondo nel modo in cui l’IA entra nella vita quotidiana delle nuove generazioni.