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ChatGPT può effettuare il calcolo della retribuzione: ecco come fare

Sempre più lavoratori sfruttano ChatGPT per ottenere informazioni sugli stipendi. Ecco una funzione che ti può far svoltare la giornata.

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Alcune app AI iStock

Avere informazioni sullo stipendio è cruciale oggigiorno nel mondo del lavoro: determina per quali posizioni ci candidiamo, se conviene negoziare e se vale la pena intraprendere un certo percorso lavorativo. Tuttavia, a differenza dei prezzi di beni e servizi, il valore del lavoro non è sempre chiaro: le informazioni sono frammentarie e complesse da interpretare, soprattutto per chi è all’inizio della carriera, cambia settore o si sposta in una nuova città.

E in tutto ciò ChatGPT può fare la differenza. Pochi sanno che l’intelligenza artificiale creata da OpenAI può essere utilizzata anche per orientarsi al meglio sullo stipendio. Eppure, secondo un report recente della società guidata da Sam Altman, il chatbot è sempre più utilizzato dai lavoratori americani per ottenere informazioni su salari, compensi e guadagni. Vediamo dunque come funziona in questo caso.

ChatGPT e ricerca dello stipendio, negli USA è boom di richieste

ChatGPT non serve solo a scrivere email o riassumere report: il chatbot può aiutare anche nel mercato del lavoro. Invece di navigare tra siti salariali frammentati o porre domande potenzialmente imbarazzanti a colleghi e amici, il modello è in grado di sintetizzare dati sui salari e fornire un benchmark affidabile in pochi secondi.

Non a caso, si legge sul report firmato OpenAI, “i lavoratori stanno già utilizzando ChatGPT in questo modo, inviando quasi 3 milioni di messaggi al giorno, in media negli Stati Uniti, chiedendo informazioni su salari, compensi o guadagni”. Un numero che sottolinea quanto sia diffusa la pratica di utilizzare ChatGPT come consulente salariale virtuale, almeno negli USA.

Cosa chiedere a ChatGPT in merito allo stipendio

In molti negli USA hanno fatto domande a ChatGPT per quanto riguarda lo stipendio. In particolare, secondo il paper, il 26% delle domande inviate al chatbot riguarda il calcolo delle retribuzioni, seguite da richieste su ruolo specifico (19%), imprenditorialità (18%), ruolo in una determinata azienda (11%) e domande generali su occupazione o carriera (11%).

Le ricerche salariali si concentrano soprattutto in settori come arte, design, intrattenimento, sport e media, ma anche management, sanità, trasporti, vendite e operazioni finanziarie. Sostanzialmente, la domanda è più alta dove la retribuzione è difficile da stimare o più negoziabile, e quindi dove conoscere il giusto stipendio può avere un impatto significativo sulla mobilità professionale.

Ma non solo: in generale la curiosità sullo stipendio aumenta nei campi dove i salari sono più alti o più variabili. In altre parole, “i lavoratori cercano informazioni sulla retribuzione soprattutto quando è più importante ottenere una risposta precisa e quando la retribuzione è più difficile da interpretare“.

Quale ChatGPT è meglio utilizzare per avere dati sullo stipendio

Ottenere informazioni sullo stipendio può essere delicato: spesso i dati sono difficili da reperire o sensibili. Proprio per questo, i lavoratori hanno iniziato a usare ChatGPT per colmare queste lacune, specialmente in quei segmenti del mercato del lavoro dove l’incertezza è maggiore.

Ma quale versione in particolare? In effetti, il chatbot oggi è disponibile in vari modelli. A tal riguardo, OpenAI ha adottato il WorkerBench, un benchmark pensato per valutare l’efficacia del chatbot nei compiti legati alle retribuzioni.

Dice la compagnia, “in questo primo test, abbiamo confrontato GPT‑5.4 con i salari mediani OEWS del 2024 a livello nazionale e metropolitano. Nel campione osservato, il modello ha mostrato un’elevata accuratezza: copertura ampia, distorsione minima e stime numeriche molto vicine ai benchmark ufficiali”.

In pratica, se si vuole avere ottime informazioni sullo stipendio, è meglio adoperare la più recente versione GPT-5.4.