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OpenAI lancia l'app store di ChatGPT: ecco come funziona

OpenAI ha lanciato le app all'interno di ChatGPT: ecco come funzionano e come si accede all'app store integrato

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ChatGPT Mehaniq / Shutterstock

In sintesi

  • OpenAI ha lanciato App Directory, trasformando ChatGPT in una vera e propria piattaforma digitale che integra applicazioni e strumenti di terze parti direttamente nelle conversazioni.
  • Gli utenti possono accedere e gestire le app dall’interfaccia di ChatGPT, con controlli su privacy e dati, mentre gli sviluppatori possono crearle tramite l’Apps SDK in beta per arricchire le funzionalità dell’assistente AI.

OpenAI sta trasformando, sempre di più, ChatGPT. Il chatbot AI è destinato a diventare un vero e proprio punto di riferimento degli utenti. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, l’azienda ha rilasciato diverse novità per il suo servizio che, in queste ore, fa un ulteriore salto in avanti verso il futuro.

Con il lancio di App Directory, infatti, gli utenti hanno la possibilità di accedere a vere e proprie applicazioni all’interno di ChatGPT che, di fatto, diventa una piattaforma digitale e non più un semplice chatbot per l’uso dell’intelligenza artificiale.

Si tratta di uno step molto importante per l’assistente AI e, più in generale, per OpenAI che punta a espandere i suoi servizi, mettendo a disposizione degli utenti un ecosistema di funzionalità in grado di integrare anche strumenti di terze parti. Andiamo a scoprire come si usano le app di ChatGPT che, nel frattempo, si prepara a ricevere la Adult Mode.

Come accedere alle app di ChatGPT

Per scoprire tutte le app di ChatGPT è possibile raggiungere la pagina chatgpt.com/apps oppure, tramite l’interfaccia del chatbot, premere sull’opzione App. In questo modo si accede a una sezione che rappresenta un vero e proprio “app store” integrato. Le singole app possono essere utilizzate all’interno della conversazione con ChatGPT e, in particolare possono essere attivate durante le conversazioni quando vengono menzionate con @ e il nome, o quando vengono selezionate dal menu degli strumenti.

In futuro, inoltre, il chatbot sarà in grado di evidenziare e utilizzare app pertinenti e utili direttamente nelle conversazioni, in base al contesto. Per quanto riguarda la privacy, invece, gli utenti hanno la possibilità di controllare e personalizzare la condivisione dei dati e, in particolare, l’accesso delle singole app alle memorie e alle conversazioni passate. Per gli sviluppatori, invece, è previsto l’obbligo di rispettare le linee guida definite da OpenAI.

Come si realizzano le app di ChatGPT

Gli sviluppatori possono usare l’Apps SDK, ora in beta, per creare quelle che OpenAI chiama “esperienze native per le chat” all’interno di ChatGPT, che ha anche integrato funzioni da social. In sostanza, utilizzando gli strumenti di sviluppo messi a disposizione da OpenAI è possibile creare delle funzioni da integrare all’interno del chatbot AI e arricchire così le potenzialità della conversazione, sfruttando l’intelligenza artificiale ma anche i servizi di terze parti.