OpenAI presenta ChatGPT 5.4: ora l’AI può usare il computer
OpenAI presenta ChatGPT 5.4 Thinking. Il nuovo modello introduce il computer use e punta a trasformare l’assistente in un sistema capace di eseguire azioni sul PC.

A pochi giorni dall’arrivo di ChatGPT 5.3 Instant, OpenAI alza di nuovo l’asticella e presenta GPT-5.4, il nuovo modello che all’interno del chatbot prende il nome di ChatGPT 5.4 Thinking. Il cambio di passo riguarda anche la qualità delle risposte o la gestione dei compiti complessi. Il dato davvero rilevante è un altro: per la prima volta OpenAI introduce in un modello generalista capacità native di utilizzo del computer, aprendo una nuova fase nella corsa agli assistenti capaci non solo di rispondere, ma di agire.
- Le novità di ChatGPT 5.4
- ChatGPT 5.4 può ora usare il pc
- L'Agentic AI: OpenAI insegue Google
- Quando sarà disponibile ChatGPT 5.4?
Le novità di ChatGPT 5.4
OpenAI descrive GPT-5.4 come il suo modello più efficiente per il lavoro professionale. L’azienda insiste su un punto preciso: si tratta di uno strumento progettato per gestire attività articolate, analizzare documenti, lavorare su fogli di calcolo, creare presentazioni e seguire flussi di lavoro più lunghi senza perdere il contesto.
Dentro ChatGPT, la variante Thinking si distingue anche per un comportamento diverso rispetto al modello più rapido. Quando la richiesta è complessa, il sistema mostra un’anteprima del percorso che intende seguire, lasciando all’utente la possibilità di intervenire mentre la risposta è ancora in fase di elaborazione. È una differenza concreta, perché riduce la necessità di ricominciare da capo quando il ragionamento prende una direzione diversa da quella desiderata.
OpenAI sostiene inoltre che GPT-5.4 sia più affidabile rispetto a GPT-5.2. Secondo i dati diffusi dall’azienda, le singole affermazioni false si riducono del 33%, mentre le risposte complete contenenti errori calano del 18%.
ChatGPT 5.4 può ora usare il pc
La novità più interessante riguarda però il cosiddetto computer use. OpenAI presenta GPT-5.4 come il primo modello principale dell’azienda dotato di capacità native di interazione con il PC. In termini pratici, significa che il modello può scrivere codice per operare sul computer tramite librerie come Playwright, ma anche impartire comandi di tastiera e mouse sulla base di ciò che osserva negli screenshot.
Si tratta di un passaggio significativo, perché sposta ChatGPT dal terreno della semplice risposta testuale a quello dell’esecuzione. Non più soltanto generazione di contenuti, dunque, ma la possibilità di intervenire tra diverse applicazioni, verificare passaggi e portare avanti task multi-step con un grado di autonomia maggiore.
L’Agentic AI: OpenAI insegue Google
Il lancio si inserisce in una partita sempre più affollata. Anche Google, con le nuove automazioni di Gemini su Android, ha mostrato una direzione simile: non un assistente che si limita a rispondere, ma un sistema capace di entrare nelle app, preparare ordini, compilare carrelli e portare avanti azioni concrete su richiesta dell’utente.
OpenAI si muove ora sullo stesso asse, con un approccio che punta a rendere ChatGPT più vicino a un agente operativo che a un semplice interlocutore. La differenza, oggi, non sta più soltanto nella qualità del testo generato. La vera sfida è capire chi riuscirà per primo a trasformare l’intelligenza artificiale in uno strumento capace di agire davvero.
Quando sarà disponibile ChatGPT 5.4?
Il rollout è già iniziato. ChatGPT 5.4 Thinking arriva per gli utenti Plus, Team e Pro, mentre GPT-5.4 Pro è destinato ai piani Pro, Enterprise ed Edu. GPT-5.3 Instant resta invece il modello predefinito per la maggior parte delle conversazioni.



















