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L'UE vuole introdurre un sistema per controllare le chat e prevenire reati

Con il provvedimento Chat Control, l'UE punta a introdurre un sistema per prevenire reati su minori ma i punti critici non mancano

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chat control Sorapop Udomsri / Shutterstock

In sintesi

  • Il regolamento CSAR punta a introdurre un sistema di “chat control” per monitorare messaggi e file prima della crittografia, con segnalazioni automatiche alle Autorità in caso di contenuti illegali.
  • La proposta è criticata per i rischi su privacy e protezione dei dati, oltre alla possibilità di sorveglianza di massa e falsi positivi.

All’orizzonte c’è una novità normativa che potrebbe modificare le comunicazioni tra le persone in UE. È in fase di discussione, infatti, il provvedimento CSAR (Regulation to Prevent and Combat Child Sexual Abuse) che punta a introdurre l’obbligo per gli operatori di introdurre un sistema di “chat control” con l’obiettivo di individuare in modo più semplice i reati.

Si tratta di una proposta lanciata nel 2022 dall’allora commissario per gli affari interni, Ylva Johansson, ed è ora sostenuto dalla Danimarca, che ha la presidenza di turno del Consiglio Europeo. Il provvedimento sarà oggetto di una votazione formale il prossimo mese ma, nel frattempo, è stato fortemente criticato per le possibili conseguenze che potrebbe avere sulla privacy dei cittadini europei.

Cosa prevede il sistema chat control

L’idea di base è introdurre un sistema in grado di prevenire e contrastare la pedofilia e tutti i reati legati all’abuso di minori. Per farlo, il provvedimento punterebbe a spingere le app di messaggistica a introdurre un sistema di controllo sui messaggi e sui file inviati dagli utenti.

Tale sistema dovrebbe essere attivo prima dell’invio e, quindi, prima che un sistema di crittografia end to end, come quello che caratterizza le chat di WhatsApp, vada a nascondere il contenuto del messaggio.

Nel caso in cui l’app dovesse registrare un contenuto illegale partirebbe una segnalazione alle Autorità competenti. Gli aspetti tecnici sono ancora tutti da definire ma l’idea alla base del sistema Chat Control è chiara.

Per contrastare i reati è necessario monitorare chat, messaggi e file scambiati, andando poi a intervenire con l’obiettivo anche di prevenire possibili reati.

Le critiche al provvedimento

Introdurre un sistema di monitoraggio di questo tipo, è chiaro, apre le porte a numerose problematiche che, in questi anni, hanno comportato diverse critiche per il provvedimento. Per contrastare il sistema Chat Control è nata anche un’iniziativa che coinvolge varie realtà.

I punti critici del provvedimento sono diversi. Per prima cosa c’è la questione della privacy e della protezione dei dati, elementi considerati diritti fondamentali in Europa e che rischiano di essere compromessi da una misura di questo tipo.

Da non sottovalutare, inoltre, la questione dei falsi positivi. Un sistema come quello ipotizzato per il controllo delle chat potrebbe non essere efficace al 100% e potrebbe, quindi, commettere degli errori esponendo i cittadini al rischio di dover affrontare false accuse.

Andrebbe valutata anche l’efficacia di un sistema di sorveglianza di massa come quello alla base di Chat Control che potrebbe non risultare lo strumento giusto per la difesa dei minori, come sottolinea l’iniziativa Fight Chat Control.