La cavalletta "stregona" è stata avvistata per la prima volta in questo luogo
È stata documenta per la prima volta la presenza della cavalletta gigante Saga pedo in Italia, sui Colli Euganei: perché è un segnale importante per la biodiversità
Non è una leggenda rurale né un racconto da bestiari medievali: sui Colli Euganei è comparsa davvero una creatura che sembra uscita da un altro mondo. Si chiama Saga pedo, è una cavalletta gigante predatrice ed è stata documentata per la prima volta in quest’area. Una scoperta che parla di biodiversità, scienza e territori che sanno ancora sorprendere.
La cavalletta gigante Saga pedo: un insetto che sembra irreale
La cavalletta gigante Saga pedo è considerata una delle specie di insetti più rare e affascinanti d’Europa. Può raggiungere dimensioni impressionanti per un ortottero, arrivando fino a dieci centimetri, con punte massime che sfiorano i dodici. Il suo colore verde chiaro le consente di mimetizzarsi tra le erbe alte delle praterie, ma una volta individuata è impossibile confonderla con qualsiasi altro insetto.
Nonostante il suo aspetto quasi mitologico, non si tratta di una specie nuova. La notizia riguarda invece la sua prima segnalazione ufficiale nei Colli Euganei, un’area studiata da decenni da botanici, zoologi e naturalisti. Proprio per questo la scoperta ha un valore scientifico particolare: dimostra che anche territori considerati “noti” possono ancora riservare sorprese.
Il primo avvistamento ufficiale nei Colli Euganei
La presenza della cavalletta “stregona”, che deve il nome al suo aspetto imponente con zampe anteriori munite di spine dentellate usate per ghermire le prede, è stata documentata sul pianoro del Mottolone, nel territorio di Arquà Petrarca, all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei. Si tratta di una zona caratterizzata da praterie aride, localmente chiamate vegri, ecosistemi delicati e di grande pregio ambientale.
Le prime osservazioni risalgono all’estate del 2023, quando alcuni esemplari sono stati notati e filmati anche per il documentario Il Microcosmo dei Colli Euganei. Le ricerche sono poi proseguite nel 2024 e nel 2025, permettendo di seguire l’andamento di più generazioni, con individui adulti e giovani.
Il lavoro è stato coordinato dal Museo Esapolis della Provincia di Padova e dalla Butterfly House di Montegrotto Terme, in collaborazione con Butterfly Arc. A guidare le attività scientifiche è stato il ricercatore Enzo Moretto, con il supporto di Luis Alessandro Guariento e Davide Apolloni.
Perché la Saga pedo Italia è un indicatore ambientale
La Saga pedo in Italia è una presenza preziosa anche per ciò che rappresenta. La specie è tutelata a livello internazionale dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. Non è soltanto rara, ma anche estremamente sensibile alle trasformazioni del territorio.
Secondo Moretto, la sua comparsa nei Colli Euganei conferma l’altissimo valore biogeografico dell’area e rafforza il ruolo delle praterie aride come habitat di eccellenza. La cavalletta gigante Saga pedo, infatti, vive solo in ambienti ben conservati, dove l’equilibrio tra specie vegetali e animali non è stato compromesso da urbanizzazione e agricoltura intensiva.
La scoperta ha portato alla realizzazione di uno studio scientifico che analizza non solo la distribuzione, ma anche alcuni aspetti comportamentali mai descritti prima per altre popolazioni europee.
Una pubblicazione che dà peso alla scoperta
Il valore della ricerca non si limita al contesto locale. I risultati sono stati pubblicati nel dicembre 2025 sulla rivista internazionale Biodiversity Journal, confermando la rilevanza del ritrovamento anche a livello scientifico.
Dopo anni di monitoraggi nel Parco dei Colli Euganei, nessuno aveva mai certificato la presenza della specie. Questo rende la scoperta un punto di svolta per lo studio degli insetti predatori in Italia e accende i riflettori su un territorio spesso conosciuto per il turismo termale, ma non sempre per la sua ricchezza naturalistica.
La cavalletta stregona e le specie invisibili
La cavalletta stregona è il simbolo di una biodiversità che resiste, silente, ai margini delle nostre città. La sua comparsa sottolinea quanto sia importante proteggere habitat apparentemente secondari, come le praterie aride, che in realtà custodiscono equilibri complessi e specie uniche.
Si parla spesso di estinzioni e crisi ambientale, ma la storia della Saga pedo sui Colli Euganei dimostra che la natura ha ancora molto da raccontare. Sta a noi saperla osservare, studiare e, soprattutto, rispettare.


















