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Tra le lettere e i libri di Jane Austen potrebbe nascondersi la vera causa della sua morte

Spunta una nuova ipotesi sulla causa della morte di Jane Austen: gli studiosi, analizzato i suoi ultimi scritti, hanno identificato possibili sintomi di lupus eritematoso sistemico

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Causa della morte di Jane Austen 123RF

Le lettere e i romanzi di Jane Austen oggi forniscono nuovi spunti per comprendere la misteriosa fine della celebre autrice britannica. Analizzando i suoi scritti, emergono dettagli sui sintomi e sulle malattie che potrebbero averla condotta prematuramente alla morte.

La morte enigmatica di Jane Austen

Senza che sia mai stata stabilita con certezza la causa della morte di Jane Austen, l’autrice scomparve il 18 luglio 1817, a soli 41 anni. Nei suoi ultimi mesi visse in una casa vicino a Winchester, ricevendo le cure mediche disponibili all’epoca, ma le informazioni cliniche dirette sono scarse e nessun certificato di morte ufficiale è giunto fino a noi.

Gli studiosi, quindi, si sono affidati alle stesse lettere di Jane Austen e ai racconti sui suoi ultimi giorni per ricostruire le condizioni di salute in cui versava. Dai documenti emerge un quadro complesso: affaticamento, dolori articolari, episodi febbrili e un’eruzione cutanea variamente colorata sul volto. Sintomi che si alternavano a periodi di apparente benessere, rendendo difficile stabilire una diagnosi definitiva.

Ipotesi storiche sulla malattia di Jane Austen

Nel corso dei decenni sono state avanzate diverse ipotesi: alcuni studiosi hanno suggerito il morbo di Addison, malattia rara delle ghiandole surrenali, mentre altri hanno ipotizzato tubercolosi, tumore gastrico o linfoma di Hodgkin. Tutte queste malattie condividono sintomi generici come perdita di peso, debolezza e febbri intermittenti, ma nessuna sembrava adattarsi perfettamente al decorso osservato.

Recenti studi condotti da medici e storici della medicina hanno portato a considerare un’ipotesi più moderna che potrebbe riscrivere la storia della fine di Jane Austen: il lupus eritematoso sistemico. Questa malattia autoimmune colpisce principalmente donne giovani e può manifestarsi con dolori articolari, alterazioni cutanee e stanchezza cronica, caratteristiche che rispecchiano fedelmente i resoconti contenuti nelle lettere di Austen.

La malattia è nota anche per il suo andamento altalenante, con periodi di remissione spontanea seguiti da riacutizzazioni, proprio come sembra essere accaduto all’autrice.

I romanzi come specchio della salute dell’autrice

Non solo le lettere, ma anche i romanzi tardivi di Austen potrebbero offrire indizi sulla sua condizione. In opere come Persuasione e l’incompiuto Sanditon, temi di malattia, fragilità fisica e ricerca di cure ricorrono con frequenza.

Questi elementi suggeriscono come la stessa Austen potesse riflettere, attraverso la narrativa, sulle esperienze della propria salute e sulla fragilità umana. La capacità di trasporre il vissuto personale nelle vicende dei suoi personaggi rende i testi una fonte preziosa per comprendere la possibile malattia di Jane Austen.

Il mistero che persiste

Nonostante le numerose analisi e le recenti nuove ipotesi, la causa della morte di Jane Austen rimane ancora avvolta nel mistero. Le tre ciocche di capelli conservate presso la Jane Austen’s House – il cottage dove la scrittrice trascorse i suoi ultimi giorni e adesso diventato un piccolo museo indipendente – sono state oggetto di studi preliminari, ma le informazioni ottenute non permettono di confermare alcuna ipotesi. La mancanza di prove biologiche dirette obbliga gli studiosi a basarsi su lettere, diari e romanzi.

Tuttavia, l’indagine sul suo stato di salute offre una prospettiva a tratti inedita sulla vita e sulla scrittura di Jane Austen. Le analisi dei sintomi e delle descrizioni dei suoi ultimi giorni rivelano non solo le difficoltà fisiche che dovette affrontare, ma anche la sua straordinaria capacità di trasformare la sofferenza in creatività letteraria.

Tra le righe delle lettere e delle opere di Jane Austen, si nascondono frammenti di vita che potrebbero finalmente avvicinarci a capire le circostanze della sua morte, mantenendo viva la memoria di un’autrice il cui genio letterario continua a ispirare e affascinare.