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Il lato nascosto della sorveglianza: i dispositivi più folli nel catalogo segreto USA

Un’inchiesta ha portato alla luce il “Black Book”, un presunto catalogo riservato con strumenti di spionaggio destinati a forze dell’ordine e agenzie governative USA. Emerge il lato più inquietante della sorveglianza moderna.

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Silhouette telecamera sorveglianza rete e ponte sullo sfondo 123RF

Un catalogo riservato, soprannominato “Black Book”, avrebbe svelato alcuni dei più insoliti dispositivi di sorveglianza destinati a forze dell’ordine, militari e agenzie governative statunitensi. Il documento, emerso grazie a una richiesta di accesso agli atti e riportato da Vice, mostra quanto la tecnologia per lo spionaggio si sia spinta oltre l’immaginazione: telecamere nascoste nei cimiteri, finti sassi con obiettivi integrati e persino seggiolini auto per bambini trasformati in strumenti di controllo.

Telecamere tra le lapidi

Tra i dispositivi di sorveglianza più inquietanti del catalogo segreto USA spicca la cosiddetta “Tombstone Cam”: una videocamera occultata in una lapide.

L’idea è tanto macabra quanto efficace. Il sistema può registrare video, includere audio opzionale e archiviare i dati direttamente sul dispositivo.

L’autonomia dichiarata sarebbe di circa due giorni, abbastanza per monitorare incontri sospetti in luoghi dove nessuno penserebbe di essere osservato.

L’aspirapolvere che ascolta e filma

Nel Black Book compare anche un’altra tecnologia segreta: l’aspirapolvere industriale modificato per registrare audio e video.

A prima vista sembra un normale attrezzo da lavoro, ma al suo interno nasconde una videocamera HD con zoom ottico 20x e un disco da 1 TB per salvare le registrazioni.

Perfetto – si fa per dire – per ambienti industriali o magazzini dove un oggetto simile passerebbe inosservato.

La radiosveglia-spia da comodino

Chi sospetterebbe di una radiosveglia? Eppure uno degli strumenti di spionaggio più “domestici” è proprio una sveglia modificata con microcamera e microfono.

Il dispositivo trasmette immagini e audio via WiFi crittografato e consente a più operatori di guardare in diretta.

Hotel, uffici, appartamenti: nessun comodino è più innocente.

Il seggiolino auto con telecamera

Tra i gadget più assurdi del catalogo segreto USA c’è anche un seggiolino per bambini dotato di telecamera HD motorizzata.

Può ruotare a 360 gradi e riprendere davanti, dietro e lateralmente. Essendo portatile, può essere spostato facilmente da un’auto all’altra.

Insomma, molti guarderanno il sedile posteriore con un pizzico di paranoia in più da qui in poi.

I lampioni che osservano

Le telecamere installate sui pali della luce non sono una novità, ma nel Black Book trovano spazio versioni miniaturizzate e ancora più difficili da individuare.

Possono essere montate su lampioni o cavi sospesi, garantendo una visuale privilegiata sulle strade senza attirare attenzione.

Finti sassi e alberi-spia

Il travestimento naturalistico merita una menzione speciale. Sassi di gomma e piccoli alberi in silicone nascondono telecamere da esterno progettate per resistere al vento e alle intemperie.

L’estetica non sarà impeccabile, ma a distanza l’inganno può funzionare. Sembra quasi una trovata da film di serie B, invece è tecnologia reale.

Il microfono dentro la bocca

Uno dei dispositivi di sorveglianza più futuristici è un sistema di comunicazione intraorale. Si posiziona in bocca e consente di registrare o trasmettere conversazioni in tempo reale via Bluetooth.

Niente fili, niente auricolari visibili: l’agente segreto del 2026 non ha più bisogno di maniche larghe per nascondere le microspie.

Smartphone sotto controllo totale

Nel catalogo compare anche software in grado di trasformare uno smartphone in una cimice digitale.

Secondo la documentazione, può registrare chiamate, attivare geofence con avvisi via SMS o email e raccogliere audio e video in background, persino con schermo apparentemente spento.

Più che un telefono, un vero informatore tascabile.

Ascoltare attraverso i muri

A chiudere la lista c’è “The Wand II”, un dispositivo creato per captare suoni attraverso i muri. Con un solo pulsante promette audio nitido e riduzione dei rumori ambientali. Una scena da spy story, ma con tecnologia concreta.

La fonte di queste informazioni è un’inchiesta pubblicata da Vice, che avrebbe ottenuto il documento tramite richiesta FOIA.

Se confermato, questo catalogo segreto USA racconta una verità scomoda: la sorveglianza moderna non ha più bisogno di trench e occhiali scuri. La sua vera evoluzione sta nella capacità di passare inosservata tra gli oggetti di tutti i giorni.