Caricare lo smartphone con un limone (o una cipolla): ecco perché non dovresti neanche provare
Tentare di ricaricare lo smartphone con un limone o una cipolla può creare diversi problemi, arrivando a danneggiare il dispositivo
Gli smartphone sono ormai diffusissimi e spesso sono oggetto di contenuti di vario tipo che diventano virali sui social network. Un esempio in tal senso è rappresentato dai video che mostrano uno smartphone che viene ricaricato con un limone o addirittura una cipolla.
Il meccanismo è, in genere, lo stesso. Il cavo di ricarica viene inserito all’interno del limone o della cipolla mentre l’altra estremità viene collegata alla porta USB-C dello smartphone. La composizione chimica dovrebbe garantire al limone o alla cipolla di fungere da elettrolita, per innescare una ricarica.
Le cose, però, non stanno proprio così. Anche se dal punto di vista chimico ci sono gli elementi giusti, infatti, l’energia prodotta da un sistema di questo tipo è minima e totalmente insufficiente a innescare un processo di ricarica per la batteria di uno smartphone moderno. In aggiunta, ci sono alcuni rischi da non sottovalutare.
Una ricarica impossibile
La ricarica di uno smartphone con un limone o una cipolla è, sostanzialmente, impossibile. Uno smartphone, in genere, richiede 5 volt e almeno 1 ampere per attivare la ricarica.
Anche volendo costruire un sistema in grado di sfruttare la chimica del limone o della cipolla per la ricarica, si otterrebbero solo percentuali piccolissime di questi valori e, quindi, la ricarica non sarebbe innescata.
Per rendere fattibile un sistema di questo tipo, infatti, servirebbero centinaia di limoni. Si tratta, quindi, di uno scenario puramente teorico. Per quanto affascinante, l’idea di ricaricare un dispositivo come uno smartphone ricorrendo al limone è da scartare.
E i video che circolano online?
In rete è possibile trovare video in cui viene mostrata la ricarica rapida dello smartphone semplicemente infilando un cavo USB in un ortaggio, come un limone o una cipolla.
Si tratta, però, di video clickbait, in cui di solito la ricarica viene simulata sfruttando una piastra nascosta per la ricarica wireless o un altro sistema di questo tipo. I video vengono realizzati con l’obiettivo di creare contenuti affascinanti e in grado di diventare virali.
Attenzione ai danni allo smartphone
C’è un altro motivo per cui non bisognerebbe tentare di ricaricare lo smartphone in questo modo. Il dispositivo, infatti, potrebbe danneggiarsi. Il rischio di corrosione, dovuto al succo di limone, è concreto.
Il sistema di alimentazione degli smartphone è particolarmente delicato e tentare di fornire un’alimentazione instabile tramite circuiti improvvisati rischia di mandare in cortocircuito la scheda madre.
In sostanza, soluzioni di questo tipo possono tradursi in un danno significativo per i componenti interni del dispositivo, arrivando a bloccare il corretto funzionamento dello smartphone.
Di conseguenza, è consigliato evitare di ricaricare dispositivi elettronici con sistemi “fatti in casa” che prevedono l’utilizzo di componenti come limoni o cipolle. Per quanto gli elementi chimici in gioco siano quelli giusti, le quantità non sono sufficienti e il rischio di fare danni è notevole.


















