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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Non sai se una canzone è stata creata dall'AI? Con Deezer ora puoi scoprirlo fin da subito

Deezer introduce uno strumento gratuito che analizza le playlist e segnala i brani creati con l’intelligenza artificiale, aiutando gli utenti a distinguere la musica umana da quella algoritmica.

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Musica generata con AI iStock

Con funzionalità AI e programmi che ti creano canzoni in pochi secondi, oggi è una vera e propria impresa saper distinguere una composizione umana da una creata da un algoritmo.

Proprio per aiutarti a capire se una canzone sia stata creata dall’AI, arriva dalla piattaforma francese Deezer un nuovo strumento per verificare se i brani presenti nella playlist siano stati realizzati o meno con l’ausilio dell’IA.

Come funziona il nuovo strumento di Deezer

Presentato giovedì dalla piattaforma francese, il nuovo sistema di rilevamento della musica generata dall’IA ti permette di controllare le tue playlist su 20 delle piattaforme musicali più diffuse, individuando eventuali tracce create con un livello di accuratezza del 99,8%, stando a quanto dichiarato dall’azienda.

L’utilizzo è piuttosto semplice. Basta accedere al sito dedicato, selezionare il servizio di streaming utilizzato e autorizzare Deezer ad accedere alle playlist. Una volta completata l’importazione, il sistema ti analizza automaticamente i brani alla ricerca di contenuti generati dall’IA, segnalando eventuali rilevamenti e offrendo anche la possibilità di condividere i risultati ottenuti.

Gratuito, accessibile online e disponibile in 27 lingue, lo strumento supporta numerosi servizi, tra cui Spotify, Apple Music, SoundCloud e YouTube Music.

Le alternative per individuare le canzoni AI

C’è da dire che la soluzione proposta da Deezer non è l’unica disponibile oggi nel web. Se hai un file audio specifico e vuoi verificarlo, esistono altre piattaforme dedicate che si muovono dietro le quinte dell’industria musicale o offrono test gratuiti.

Tra questi, AI Music Detector di The Ghost Production, servizio gratuito che consente di caricare file nei formati MP3, WAV o FLAC. Dopo l’analisi, il sistema restituisce una percentuale che indica la probabilità di utilizzo dell’IA, valutando separatamente la componente vocale e quella strumentale del brano.

Si tratta di uno strumento con un buon tasso di accuratezza, ma che comunque richiede il caricamento manuale dei file audio da analizzare. Invece, la piattaforma francese effettua il controllo direttamente sulle playlist, eliminando la necessità di scaricare e ricaricare le tracce.

La lotta contro il fenomeno delle canzoni generate dagli algoritmi

C’è una ragione per cui Deezer abbia voluto introdurre proprio ora uno strumento del genere, ben distinto rispetto ad altre soluzioni. Secondo i dati diffusi dalla stessa piattaforma, ogni giorno vengono caricati quasi 75.000 brani generati dall’IA, pari a oltre due milioni di tracce al mese. In particolare, il 44% della nuova musica pubblicata su Deezer è prodotta tramite intelligenza artificiale.

Un fenomeno che sta assumendo dunque dimensioni considerevoli; ciononostante, il consumo resta al momento piuttosto contenuto: la musica generata dall’IA rappresenta infatti soltanto tra l’1% e il 3% degli ascolti complessivi sulla piattaforma. Un dato confortante, se si pensa che alcuni contenuti potrebbero essere stati realizzati utilizzando materiale protetto da copyright.

Nonostante i numeri, al momento non c’è un forte interesse diffuso a contrastare questo fenomeno: molti servizi di streaming non hanno ancora adottato strumenti specifici per il rilevamento della musica artificiale, mentre diverse piattaforme come Apple Music e Spotify si sono limitate a inserire delle etichette per distinguere la produzione umana da quella algoritmica.

Con questo tool, invece, Deezer si posiziona come uno dei principali oppositori della musica generata dall’IA nel settore musicale. Non a caso, ha dichiarato di voler rimuovere attivamente i brani generati dall’IA dai sistemi di raccomandazione e di escluderli dalle proprie playlist editoriali, nel tentativo di limitare la visibilità di contenuti creati artificialmente all’interno della piattaforma.

FAQ

Cos'è lo strumento di Deezer?

Un sistema online che verifica se i brani nelle playlist sono generati dall'IA, con precisione dichiarata del 99,8%.

Su quali servizi funziona?

Supporta 20 piattaforme di streaming popolari, tra cui Spotify, Apple Music, SoundCloud e YouTube Music.

Come si usa il rilevatore?

Accedi al sito dedicato, selezioni il servizio, autorizzi Deezer ad accedere alle playlist e avvii l'analisi.

Perché Deezer ha creato questo tool?

Per contrastare la diffusione di brani generati dall'IA e rimuoverli dai sistemi di raccomandazione e playlist editoriali.