Nuova campagna di phishing a tema criptovalute: l'Agenzia delle Entrate avvisa gli utenti
Una nuova campagna di phishing a tema criptovalute è stata avvistata dall'Agenzia delle Entrate che lancia l'allarme

Nuova truffa in circolazione, e stavolta arriva a tema criptovalute. L’Agenzia delle Entrate ha lanciato questa settimana un allarme ufficiale su nuove campagne di phishing via e-mail, in un periodo già delicato sul fronte fiscale. Un avviso da non sottovalutare.
Cosa sta succedendo
Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, la nuova campagna di phishing si concentra sulla “presunta obbligatorietà di una dichiarazione di possesso di cripto-asset digitali, talvolta accompagnata da richiami a scadenze imminenti per indurre urgenza nella vittima”.
In alcuni casi viene adottata anche una tecnica di vishing – contrazione di voice phishing – in cui si utilizza una comunicazione vocale per sottrarre i dati degli utenti.
Come spesso accade in questi casi, gli utenti vengono indirizzati verso un sito che imita il portale dell’Agenzia delle Entrate, creato appositamente per raccogliere informazioni personali. L’utente viene invitato a compilare un modulo sul tema delle criptovalute: chi dichiara di possederne accede a una seconda schermata con ulteriori richieste. Negli altri casi la truffa si sposta sui dati bancari, con riferimenti al saldo del conto corrente e all’istituto di appartenenza.
Il sito fake avverte inoltre l’utente di una possibile “emissione automatica di un avviso di accertamento” e del “blocco cautelativo degli asset“, invitandolo a chiamare un numero presentato come “Ufficio Verifiche di Milano”. È così che il phishing si trasforma in vishing, con un contatto telefonico che punta a rendere il raggiro ancora più efficace.
Non è la prima volta che l’Agenzia delle Entrate segnala campagne di questo tipo legate al tema cripto.
Cosa fare
Nella comunicazione pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate viene chiarito che lo stesso ente “disconosce queste comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. Raccomandiamo come sempre di prestare massima attenzione qualora si ricevessero email analoghe all’esempio sopra riportato e vi invitiamo a cestinarle immediatamente.”
In caso di comunicazioni di questo tipo, l’Agenzia invita a consultare la pagina Focus sul phishing del suo portale istituzionale. In linea di massima, bisogna ricordare che comunicazioni di questo tipo nascondono sempre una tentata truffa perché l’Agenzia non utilizza questi sistemi per contattare i contribuenti.
Per qualsiasi dubbio conviene fare riferimento ai canali istituzionali e diffidare dalle presunte comunicazioni che si ricevono via mail. Nella maggior parte dei casi, tali comunicazioni si rivelano essere delle truffe di phishing con l’obiettivo di sottrarre i dati degli utenti e ottenere il controllo di account bancari o wallet.



















