Dalla bomba atomica al Nobel per la pace: la storia di redenzione dello scienziato Roblat
Dal progetto Manhattan al premio Nobel per la pace: ecco tutta la storia di redenzione di Józef Rotblat
Józef Rotblat è stato un fisico polacco (naturalizzato britannico) che ha ricoperto un ruolo di primo piano nelle attività di ricerca che, tramite il Progetto Manhattan, a cui lo stesso Rotblat partecipò, hanno portato alla costruzione della bomba atomica.
Si tratta di una figura molto particolare per l’epoca, anche per via di una scelta che ha evidenziato il suo modo di intendere la scienza e la vita in generale. La storia di redenzione di Rotblat lo ha portato anche a ottenere un premio Nobel per la pace.
L’unico ad aver abbandonato il Progetto Manhattan
Il Progetto Manhattan, che portò alla costruzione della bomba atomica, coinvolse decine di scienziati, che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito alle attività di ricerca e al completamento del progetto.
Il lavoro di questi scienziati ha, quindi, portato al lancio delle due bombe atomiche, su Hiroshima e Nagasaki, con l’uccisione di centinaia di migliaia di persone (tra 150 mila e 220 mila, per la stragrande maggioranza civili, secondo alcune stime) con quello che la filosofa britannica Gertrude Elisabeth Margaret Anscombe, nel 1957, definì come “assassinio di innocenti“, come riportato in una ricostruzione della vita di Rotblat pubblicata da Avvenire.
In questo contesto, Józef Rotblat ha ricoperto un ruolo particolare. L’uomo, infatti, è stato l’unico tra centinaia di scienziati ad abbandonare il progetto, per motivi di coscienza, dopo che fu chiaro che, nel 1944, la Germania, impegnata nella seconda guerra mondiale su più fronti, non stava sviluppando un progetto analogo per realizzare la bomba atomica.
La scelta di abbandonare il progetto arrivò anche in considerazione della consapevolezza del fatto che la guerra si sarebbe potuta vincere anche evitando l’uccisione di centinaia di migliaia di persone. Lo scienziato ha raccontato che la decisione di abbandonare il progetto avvenne nella primavera del 1944 quando sentì dire dal generale Leslie Richard Groves, supervisore militare del Progetto Manhattan, che l’obiettivo del Progetto era in realtà quello di “soggiogare i russi“. La costruzione della bomba atomica, invece, spinse la Russia a creare un vero e proprio arsenale nucleare, dando il via alla guerra fredda.
Successivamente, Rotblat fu tra i firmatari del Manifesto pubblico per denunciare i rischi di una guerra nucleare (il cosiddetto Manifesto Russell-Einstein del 1955). Lo scienziato ha continuato la sua carriera come insegnante di fisica al St. Bartholomew’s Hospital di Londra, dove divenne professore emerito nel 1976.
Il premio Nobel
Nel corso dei decenni successivi, per il suo impegno contro la proliferazione delle armi nucleari, Rotblat divenne una figura molto importante e conosciuta, non solo nell’ambiente scientifico, tanto che, nel 1995, gli fu conferito il premio Nobel per la pace, in quanto direttore delle Pugwash Conferences per ben 38 anni.
Józef Rotblat è morto a Londra, il 31 agosto 2005, dopo una vita che lo ha visto coinvolto nel Progetto Manhattan, con tutte le conseguenze del caso, ma lo ha anche visto protagonista di un impegno costante per la pace e lo stop alle armi nucleari.


















