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SCIENZA

Trovato in un cassetto: il bizzarro animale era lì da 40 anni

Un reperto lasciato in un cassetto per 40 anni conferma l'esistenza di un animale, un particolare tipo di serpente, vissuto sulla Terra milioni di anni fa

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Arriva dal Museo di Storia Naturale di Londra e da un articolo di IFLSCIENCE una storia che ha dell’incredibile ma che conferma, ancora una volta, la difficoltà di catalogare reperti e di fare ricerca senza “perdere pezzi” per strada. In un cassetto di un magazzino, infatti, è stato ritrovato un reperto unico nel suo genere e che era stato dimenticato da circa 40 anni.

Si tratta di un fossile di un serpente vissuto circa 37 milioni di anni e che, per le sue caratteristiche, è stato definito “bizzaro” tanto da essere classificato come Paradoxophidion richardoweni ovvero il serpente paradossale. Questo serpente, molto probabilmente, presentava degli elementi unici e che confermano la sua “età”.

Nel corso dei millenni, infatti, l’evoluzione ha fatto il suo corso e ha trasformato, in modo significativo, i serpenti presenti sul pianeta. Cercando con attenzione, però, è sempre possibile trovare tracce di forme di vita, molto diverse da quelle che conosciamo e che oggi non esistono più.

Un ritrovamento incredibile

La storia del fossile di serpente è molto lunga. Il ritrovamento risale al 1981, nel corso di una serie di attività di ricerca condotte presso Hordle Cliff, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Per qualche motivo, impossibile da scoprire, il fossile è stato archiviato in un cassetto ed è rimasto lì, insieme a chissà quanti altri reperti, per decenni. Il suo ritrovamento, avvenuto quasi per caso, apre le porte a nuovi studi.

Le attività di ricerca, legate al settore della paleontologia, sono spesso caratterizzate da situazioni di questo tipo, con reperti che vengono archiviati in quanto, all’apparenza, ritenuti di scarso valore. Non è il caso del Paradoxophidion richardoweni che ha tutte le caratteristiche per mettere in discussione le nostre conoscenze su questo tipo di animali, presentando elementi molto diversi dai serpenti di oggi. Su questo fossile c’è ancora tanto da studiare.

Un animale bizzarro

Il termine “bizzarro” non è usato a caso in quanto, come sottolineato dalla fonte, è stato utilizzato dal paper scientifico per descrivere questo particolare serpente che presenta proporzioni insolite, con una testa molto più piccola del resto del corpo. Da segnalare la presenza di 31 piccole vertebre, un numero decisamente inferiore a quello dei serpenti più moderni.

Per il momento, le informazioni disponibili sono troppo limitate per poter analizzare più nel dettaglio le caratteristiche del Paradoxophidion richardoweni che sembra avere elementi in comune con gli Acrochordus, un gruppo di serpenti interamente acquatici a volte chiamati “serpenti dalla proboscide di elefante“. Serviranno più approfondimenti e stupi (e magari qualche altro reperto) per avere un’idea più precisa in merito.