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Addio carta e QR Code, rivoluzione biglietti: allo stadio si entra solo con lo smartphone

Lazio-Inter è il primo grande evento in Italia con accesso esclusivamente digitale: biglietto salvato nel wallet, smartphone al tornello e via. Tutti i vantaggi e chi resta escluso

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Wallet digitale iStock

La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter porta con sé una novità tecnologica. Qualcosa che però non riguarda il terreno di gioco. Niente rivoluzione VAR o goal line technology, dunque. Il tema è quello dei biglietti.

Prove generali per un ingresso diverso, più all’avanguardia, che rischia però di escludere alcuni appassionati. Per guardare una partita di calcio è obbligatorio possedere uno smartphone, perché il biglietto è ammesso solo in formato NFC.

Cos’è il biglietto NFC e come funziona

Per la prima volta in Italia (non in assoluto ma in relazione a un grande evento sportivo), 70mila tifosi hanno dovuto procurarsi un biglietto NFC per accedere allo stadio. L’iniziativa per la finale di Coppa Italia Frecciarossa ha previsto l’addio al cartaceo in maniera totale.

Ciò vuol dire non solo non poter presentare un biglietto canonico, ma neanche stampare un QR Code. Senza smartphone non si entra, come detto. Un piccolo gesto che segna un cambio d’epoca per il calcio italiano, lasciando però indietro qualcuno.

Con la sigla NFC si fa riferimento alla tecnologia Near Field Communication. Di fatto è la stessa che usiamo ogni giorno per pagare con il cellulare al supermercato, al cinema o in stazione. Il biglietto della finale è stato salvato nel wallet digitale dello smartphone e, una volta al tornello, non si richiede far altro che avvicinare il dispositivo al lettore. Luce verde e si entra.

Tutto molto più immediato, considerando come l’NFC funzioni anche a schermo spento o bloccato. Si prevede, dunque, che ciò possa anche facilitare il processo d’accesso negli impianti, non dovendo verificare manualmente il biglietto cartaceo o aprire il file digitale con il QR Code, procedendo poi alla scannerizzazione.

Chi non ha lo smartphone?

Nel caso della finale di Coppa Italia, ogni tifoso ha ricevuto le istruzioni per salvare il proprio biglietto nel portafogli digitale. Un passaggio obbligatorio, perché in assenza di questo non si può accedere.

Non è stata prevista alcuna alternativa, dando per scontato che tutti abbiano uno smartphone. Il problema però è evidente e il numero di persone potenzialmente escluse è enorme. Se questo sarà il futuro dell’accesso agli eventi in Italia, sarebbe il caso di prevedere delle campagne di facilitazione e supporto all’aggiornamento tecnologico.

Non solo occorre avere uno smartphone, infatti, ma è fondamentale che non sia troppo datato. Potrebbe infatti non avere la tecnologia necessaria. Che dire degli anziani? Tendenzialmente i loro telefoni sono poco tecnologici, se non analogici. Dovranno essere necessariamente accompagnati da figli e/o nipoti per poter vedere una partita o, in futuro, assistere a un concerto?

I vantaggi sono innegabili:

  • velocità d’ingresso ai tornelli, con impatto diretto sulla gestione delle code e della sicurezza;
  • lotta ai falsi, perché un biglietto NFC nel wallet è estremamente difficile da duplicare, a differenza del QR Code (condivisibile o fotografabile);
  • zero carta stampata, plastica o rifiuti legati al ticketing;
  • facilità di monitoraggio in tempo reale dei flussi d’ingresso, intervenendo in caso di criticità.

Al netto di tutto ciò, si prevedono dei casi limite, anche se è facile prevedere come la gestione sarà complessa e lenta, considerando il noto caos pre gara o concerto. Sono infatti previsti dei punti d’assistenza, ai quali rivolgersi per poter richiedere l’accesso in assenza di biglietto NFC.

Ora però immaginate anziani privi di smartphone, possessori di modelli datati, soggetti che hanno subito un furto o hanno rotto il proprio dispositivo, così come (e questa è la categoria più ampia) persone incapaci di gestire il caricamento del tagliando sul wallet. Tutti insieme presso uno o due punti d’assistenza. Nella migliore delle ipotesi queste persone entreranno in ritardo. Nella peggiore, dovranno accontentarsi d’aver visto l’impianto dall’esterno.