Avvistato un raro esemplare di lontra in Campania
Raro esemplare di lontra, una specie ormai considerata in pericolo, è apparso lungo il corso di un fiume in Campania: scatta l'allarme per proteggere il suo habitat.

Un tempo diffusissima in tutta Italia, ormai la lontra è considerata una specie in pericolo: molteplici sono le minacce, spesso derivanti dall’attività umana, che mettono a rischio queste creature. Di recente, un raro esemplare è stato avvistato mentre sguazzava nell’acqua melmosa di un canale in Campania, proprio dove, poco tempo prima, sono stati effettuati dei lavori di ripristino dell’alveo del fiume. Lavori che, purtroppo, hanno intaccato l’habitat naturale della lontra con residui di terra e rifiuti che lo hanno reso insalubre. Ecco cosa sappiamo di questo avvistamento prezioso e degli sforzi per proteggere la specie.
L’avvistamento della lontra ad Agropoli, in Campania
Nei pressi di Agropoli, centro abitato in provincia di Salerno, è apparsa una lontra: l’esemplare, ormai considerato una vera rarità, è stato avvistato dall’attivista ambientale Gerardo Scotti, che ha immortalato alcune immagini inquietanti. Si vede infatti la creatura sguazzare in acque melmose e piene di rifiuti, in un canale appartenente al bacino idrico del fiume Testene. Questo sarebbe il suo habitat naturale, che è tuttavia stato reso insalubre e pericoloso da recenti lavori scavo effettuati per sistemare l’alveo del fiume. Gli escavatori hanno generato un accumulo di melma e di detriti, che si sono riversati nel canale inquinando l’acqua.
Le lontre vedono dunque minacciato il loro habitat da quella che è stata un’azione dettata da esigenze specifiche: i lavori sono stati infatti effettuati per mettere in sicurezza gli argini del fiume, contro il rischio del dissesto idrogeologico nella zona. Ad accendere i riflettori sulla questione è proprio Gerardo Scotti, che in un post su Facebook ha voluto ricordare le molteplici normative (italiane e internazionali) adottate nella tutela delle lontre. Questi mammiferi sono inclusi tra le specie “particolarmente protette” dalla legge 157/1992, inoltre trova tutela nella Direttiva Habitat e nella Convenzione di Berna, oltre che nella Convenzione di Washington (CITIES) che elenca le specie minacciate.
Le minacce alla lontra: come proteggere il suo habitat
La lontra europea (Lutra lutra) è un piccolo mammifero dotato di una lunga coda, dal mantello marrone che tende a schiarire nella parte inferiore e dal muso tozzo. Le sue zampe palmate rendono questa creatura particolarmente adatta al nuoto, quindi il suo habitat naturale include soprattutto le zone fluviali e lacustri di tutta Europa. In passato la lontra era particolarmente diffusa in gran parte d’Italia, ma ormai la sua popolazione è diminuita in maniera drastica e si può trovare solamente in Basilicata, Campania, Calabria e Puglia, a parte qualche rara eccezione.
La specie è considerata prossima alla minaccia, soprattutto a causa dell’attività umana. Uno dei rischi più grandi per la lontra è la distruzione del suo habitat, provocato da azioni di sistemazione degli ambienti fluviali e da drastici tagli alla vegetazione. Anche l’inquinamento ha effetti nocivi su queste creature: gli scarichi industriali e gli sversamenti chimici nei fiumi hanno messo in pericolo la lontra. L’inquinamento e la distruzione dell’habitat hanno effetti anche in maniera indiretta: contribuiscono infatti alla riduzione della popolazione ittica, che rappresenta la principale fonte di cibo per questi mammiferi.
Fortunatamente in declino, la lontra può tuttavia ancora essere minacciata dal bracconaggio, sebbene sia da tempo vietato il suo commercio. Per salvaguardare la specie, è fondamentale intervenire al più presto. Il WWF è da tempo impegnata in azioni di conservazione, attraverso l’istituzione di oasi naturalistiche a tutela degli habitat più importanti. Ma gli sforzi devono essere congiunti, per poter arginare la minaccia sempre più concreta della scomparsa della lontra nel nostro Paese.



















