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Un avvistamento raro in Italia, a Venezia è apparsa una foca monaca

Dalle acque della Laguna emerge rapidamente il muso, per poi scomparire di nuovo: è una foca monaca, che ha fatto la sua comparsa a Venezia - un evento molto raro.

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Foca monaca 123RF

Venezia è una città ricca di sorprese: oltre a splendidi monumenti e paesaggi da mozzare il fiato, qui è possibile imbattersi in alcune simpatiche – e inaspettate – creature marine.Probabilmente turisti e residenti non immaginavano che le acque della Laguna fossero così popolate. Oltre al delfino Mimmo, ormai celebrità locale, nei giorni scorsi è apparsa una foca monaca. Un avvistamento raro, soprattutto perché questa specie è gravemente minacciata di estinzione. Ecco cosa sappiamo.

La foca monaca comparsa a Venezia

Da qualche mese, la Laguna di Venezia è scenario di uno spettacolo che ha attirato molti curiosi: tra le sue acque, di tanto in tanto appare il delfino Mimmo, una vera e propria star. Per questo motivo, nei giorni scorsi alcuni pescatori non si sono sorpresi vedendo un musetto muoversi appena sotto il pelo dell’acqua. Quando però la misteriosa creatura è emersa in superficie, hanno capito che non si trattava di Mimmo. L’avvistamento riguarda una foca monaca, specie gravemente minacciata di estinzione.

È raro vederne una in questo tratto di costa, anche se non è il primo avvistamento in assoluto. La sorpresa è grande: il video che riprende la foca monaca nei pressi della Bocca di Porto del Lido ha rapidamente fatto il giro dei social. Come e perché questo esemplare sia arrivato nelle acque della Laguna non è ancora chiaro, ma l’animale è ora sotto attento monitoraggio. Secondo gli esperti, si tratterebbe di un giovane maschio in fase di accoppiamento, tipica di questo periodo per le foche monache.

Le foche monache del Mediterraneo a rischio estinzione

La foca monaca mediterranea (Monachus monachus), come abbiamo già detto, è una specie a rischio estinzione. Secondo gli ultimi dati, ne sono state censite poche centinaia di esemplari: la pesca intensiva, che ha un notevole impatto sulle risorse ittiche locali, e la cattura illegale di queste creature ne hanno fortemente ridotto la popolazione. Quella apparsa a Venezia è dunque una vera e propria rarità. “È probabile che sia arrivata fino alle nostre acque per esplorare nuove zone, forse perché spinto dalla ricerca di cibo, visto che le nostre coste sono più ricche dei pesci dei quali si nutrono” – ha spiegato Mauro Bon, esperto del Museo di Storia Naturale “Giancarlo Ligabue” di Venezia.

Lo stesso esemplare, probabilmente, è già stato avvistato altrove: nei giorni scorsi, ne era stata segnalata la presenza tra Punta Sabbioni e Pellestrina, mentre un runner lo ha individuato sulla spiaggia di Jesolo. Qualche mese fa, invece, si registrava una foca monaca a Ravenna. Secondo gli esperti, è possibile che si tratti sempre di questa simpatica creatura ormai diventata una presenza amica nella Laguna. Essendo questa la stagione della riproduzione, si ritiene che in giro possa esserci almeno un altro esemplare, una femmina che abbia trovato riparo nelle acque di Venezia.

“Da una ventina di anni la foca monaca del Mediterraneo sta leggermente aumentando, con alcuni esemplari nella costa dalmata che potrebbero aver fatto delle incursioni qui alla ricerca di cibo. I mammiferi giovani si spostano per esplorare il territorio e la Laguna ha la stessa temperatura del mare ed è ricca di pesce” – ha dichiarato Bon – “Dopo essere stato perseguitato e cacciato ora sta iniziando a ripopolarsi, tanto che si contano circa 700 esemplari in tutto il Mediterraneo. Non sappiamo perché sia qui, potrebbe essere perché c’è cibo, meno traffico acqueo e non c’è pesca industriale e quindi si sente protetto, come il delfino”.