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Aurora boreale, previsioni e quando vederla: perché il 2026 è l'anno perfetto

Alcune delle più spettacolari aurore boreali potrebbero ancora sorprenderci: secondo gli esperti, il 2026 dovrebbe essere l'anno perfetto per osservarle.

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L’aurora boreale rimane uno degli spettacoli più affascinanti mai conosciuti a memoria d’uomo, con i suoi magnifici colori danzanti che illuminano il cielo. Sapete che il suo verificarsi è strettamente legato all’attività del Sole? E sebbene il picco solare sia ormai stato raggiunto, regalandoci alcuni scorci incredibili nella volta celeste, ci sono ancora ottime possibilità per ammirare qualche altra aurora boreale. Il 2026, secondo le previsioni degli esperti, potrebbe essere l’anno perfetto per i “cacciatori” di questo splendido fenomeno: ecco perché.

Cos’è l’aurora boreale: l’attività del Sole

Sebbene si tratti solamente di un fenomeno ottico che si verifica nell’atmosfera terrestre, l’aurora boreale è comunque uno spettacolo che lascia senza fiato. Quando accade, il cielo notturno si illumina di colori fluorescenti che sembrano danzare in onde sinuose, regalandoci un’esperienza indimenticabile. Ma come si forma un’aurora boreale? Come abbiamo anticipato, tutto ha inizio a milioni di chilometri dalla Terra, sulla superficie del Sole: i brillamenti e le espulsioni di massa coronale, che provocano l’emissione di un’ingente quantità di particelle energetiche, danno vita al vento solare che si sposta verso il nostro pianeta.

Quando il vento interagisce con il campo magnetico terrestre, può causare una “perturbazione” che dà vita ad un fenomeno spettacolare: le particelle neutre dell’atmosfera, eccitate da quelle energetiche provenienti dal Sole, producono i meravigliosi colori dell’aurora boreale. I quali, a proposito, dipendono dalle concentrazioni di gas presenti attorno alla Terra (il rosso è dato dall’ossigeno atomico, mentre il verde dall’ossigeno molecolare e il blu dall’azoto). La probabilità che un’aurora boreale si verifichi, soprattutto a basse latitudini, è tanto più elevata quanto più è intensa l’attività del Sole.

Quando vedere l’aurora boreale: le previsioni

Dal momento che l’attività solare è ciclica, si può prevedere con un certo grado di attendibilità quando raggiungerà il suo picco massimo e, di conseguenza, quando sarà possibile avere fortuna nel vedere l’aurora boreale. Come ben sanno tutti gli appassionati di astronomia, il picco di questo ultimo ciclo del Sole è già stato raggiunto verso la fine del 2024, quando in effetti si sono verificate alcune aurore boreali davvero meravigliose – ne abbiamo viste persino in Italia, dove non è consuetudine poter godere di questo spettacolo.

Eppure, secondo gli esperti l’attività solare si manterrà abbastanza intensa per tutto il 2026, prima di iniziare a declinare verso il suo minimo (previsto attorno al 2031-32). Questo significa che ci sarà ancora qualche occasione per alzare gli occhi al cielo e, con un pizzico di fortuna, sperare di osservare un’aurora boreale. Il momento migliore? Si verifica durante gli equinozi di primavera e di autunno, a causa del particolare allineamento dei campi magnetici della Terra e del Sole – effetto Russell-McPherron. Le probabilità, addirittura, possono arrivare al doppio rispetto al resto dell’anno.

Se in passato ammirare un’aurora boreale era un’esperienza per pochi, spesso riservata solamente a coloro che si mettevano in viaggio verso il Circolo Polare Artico, oggi le possibilità sono molto più favorevoli. Merito di previsioni estremamente più accurate, derivanti da uno studio attento del Sole e delle sue macchie – che spesso predicono la nascita di tempeste solari e delle conseguenti aurore boreali. E a causa di un’attività solare sempre più intensa, lo spettacolo inizia a spostarsi via via a latitudini più basse.