Aumentano i testi scritti con l'AI, quale è il ruolo di giornalisti e autori?
Secondo uno studio buona parte dei testi in rete sono scritti dall’AI, questo mette in discussione il lavoro e il ruolo di giornalisti, autori e intellettuali
In sintesi
- Secondo uno studio oltre il 50% degli articoli sul web potrebbe essere generato dall’IA, soprattutto per contenuti di uso comune come guide, notizie brevi e testi promozionali.
- Il processo di scrittura sta diventando ibrido, ma la scrittura umana non è destinata a scomparire. Al contrario, l’autenticità, la creatività e la capacità di interpretare il mondo resteranno fondamentali.
Stabilire se un testo sia stato scritto da una persona o da un modello di intelligenza artificiale sta diventando sempre più difficile. Secondo un recente studio della società di marketing digitale Graphite, infatti, la soglia critica potrebbe essere già stata superata e oggi oltre il 50% degli articoli sul web sarebbe oggi generato da sistemi AI.
Questo fenomeno apre a dubbi profondi: l’arrivo massiccio di contenuti sintetici rischia davvero di rendere superflua la scrittura umana? Oppure si tratta dell’ennesimo passaggio tecnologico a cui, come spesso accaduto nella storia, le persone si adatteranno?
I testi scritti dall’AI continuano ad aumentare, cosa si rischia
Lo studio di Graphite, basato su oltre 65 mila articoli, non fotografa un web dominato da romanzi, inchieste o saggi generati dall’IA, ma da contenuti di uso comune: aggiornamenti di notizie, guide pratiche, testi promozionali, recensioni e articoli lifestyle. Si tratta di testi che puntano più a informare o convincere più che a esprimere creatività o originalità.
Proprio questa tipologia di contenuto era, fino a pochi anni fa, il pane quotidiano per migliaia di freelance, traduttori, copywriter e autori SEO; ora però la diffusione dei modelli linguistici ha già sostituito buona parte di quel lavoro, mettendo in discussione l’equilibrio economico di un intero settore.
Oggi la scrittura è sempre più un processo ibrido. Molti autori utilizzano l’AI come supporto per riformulare frasi, ampliare paragrafi o perfezionare bozze in una lingua straniera e anche quando il ruolo dell’intelligenza artificiale non è predominante, il testo finale è spesso il risultato di una collaborazione uomo-macchina.
D’altra parte, anche l’AI è costruita a partire da materiale umano. Come ricordato dagli studiosi, del resto, la scrittura non è mai stata un atto totalmente “puro” e ogni tecnologia, dalle pergamene alle macchine da scrivere, ha sempre influenzato modalità espressive e interpretative. L’intelligenza artificiale non fa che proseguire questa lunga evoluzione.
Il vero punto critico riguarda l’addestramento dei modelli con i dataset utilizzati che, sempre più spesso, includono testi generati da IA stessa. Questo solleva interrogativi sulla capacità dei modelli futuri di migliorare davvero e sulla reale attendibilità di ciò che le persone leggeranno in rete tra 5 o 10 anni. Una tendenza da non sottovalutare è sicuramente il rischio di omologazione, quando gli scrittori si affidano troppo ai sistemi AI, la gamma delle idee tende a restringersi, gli stili si uniformano, i testi assumono una tonalità standardizzata, spesso modellata sulle norme linguistiche occidentali e anglofone.
In un contesto saturo di contenuti sintetici, le voci che mantengono un’identità riconoscibile, uno stile personale e un’intenzionalità forte sono destinate a emergere e son solo come un modo per differenziarsi da questa omologazione ma anche come materiale prezioso per l’addestramento dei modelli futuri.
La scrittura umana è davvero destinata a scomparire?
Secondo gli esperti, questo mito dell’AI che sostituirà l’uomo (nel segmento della scrittura, naturalmente) è un’ipotesi allarmistica ma poco realistica. È più probabile, anzi, che la scrittura umana acquisisca più valore.
La creatività, la capacità di interpretare il mondo, di dare senso agli eventi e di produrre narrazioni originali resta qualcosa che le macchine, per quanto avanzate, imitano ma non capiscono realmente. Il lavoro di giornalisti, autori e intellettuali, dunque continua dunque a essere fondamentale sia per le persone che per l’AI stessa, che ha bisogno di nuovi argomenti per accrescere il suo sapere.
In un ecosistema informativo popolato da testi sintetici, dunque, la scrittura autentica, quella fatta dalle persone, diventa non solo necessaria, ma culturalmente preziosa e una risorsa di cui, in futuro, avremo sempre più bisogno.




















