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Attacco ai tool open source Microsoft: a rischio password e credenziali degli sviluppatori AI

Un attacco informatico ha coinvolto decine di repository legati a Microsoft. Al centro dell'indagine c'è Miasma, un malware progettato per sottrarre credenziali agli sviluppatori.

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Un malware nello smartphone iStock
  • Decine di progetti open source legati a Microsoft sono stati compromessi da un malware chiamato Miasma che sottrae credenziali agli sviluppatori.
  • 73 repository sono stati disabilitati il 5 giugno 2026 mentre Microsoft indaga e ripristina alcuni progetti, contattando clienti potenzialmente coinvolti.
  • L'attacco, collegato all'uso di tool di sviluppo con AI, sfrutta credenziali compromesse e apre nuove criticità nella supply chain del software.

Decine di progetti open source collegati a Microsoft sono finiti al centro di un attacco informatico che avrebbe favorito la diffusione di malware progettati per sottrarre password e credenziali agli sviluppatori.

Microsoft ha confermato di aver temporaneamente rimosso alcuni repository per verificare l’eventuale presenza di contenuti malevoli. Secondo quanto dichiarato dall’azienda a TechCrunch, parte dei progetti è già stata ripristinata, mentre altri restano offline durante le attività di indagine.

Cosa è successo ai repository Microsoft?

Le analisi condotte da ricercatori indipendenti e società specializzate in sicurezza informatica indicano che il malware, identificato con il nome di Miasma, sarebbe stato introdotto all’interno di numerosi repository GitHub appartenenti agli ecosistemi Azure, Azure-Samples, Microsoft e MicrosoftDocs.

Diversi report riferiscono che 73 repository sono stati disabilitati automaticamente dai sistemi di protezione di GitHub il 5 giugno 2026. Chi tenta di accedere alle pagine interessate visualizza un messaggio che segnala la disattivazione del repository per violazione dei termini di servizio della piattaforma.

Secondo Microsoft, un numero limitato di clienti potenzialmente coinvolti è già stato contattato attraverso i canali di supporto ufficiali. L’azienda, tuttavia, non ha comunicato quanti utenti possano essere stati effettivamente esposti al rischio.

Come agisce il malware Miasma?

Il codice malevolo era progettato per entrare in azione quando gli sviluppatori aprivano i repository compromessi attraverso alcuni strumenti utilizzati nella programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. Tra quelli citati nelle analisi figurano Claude Code, Gemini CLI, Cursor e Visual Studio Code.

Una volta attivato, Miasma era in grado di raccogliere credenziali e token di autenticazione associati a diversi servizi cloud e strumenti di sviluppo. Le ricerche pubblicate da Cloudsmith indicano che il malware prendeva di mira anche identità digitali utilizzate negli ambienti Azure e Google Cloud.

Gli esperti sottolineano che l’attacco non avrebbe sfruttato vulnerabilità tecniche di GitHub o npm. Il meccanismo si sarebbe invece basato sull’utilizzo di credenziali legittime già compromesse, consentendo agli aggressori di operare come se fossero manutentori autorizzati dei progetti.

Un nuovo caso di supply chain attack

Gli attacchi alla supply chain prendono di mira componenti software ampiamente utilizzati con l’obiettivo di raggiungere un numero elevato di vittime attraverso canali considerati affidabili. In questo caso specifico, i bersagli finali sarebbero stati sviluppatori con accesso a sistemi cloud e ambienti di produzione. La supply chain del software è l’insieme di tutti i componenti e i processi che contribuiscono alla creazione e alla distribuzione di un programma informatico.

L’episodio assume particolare rilevanza anche perché coinvolge repository ufficiali riconducibili a Microsoft. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, si tratterebbe del secondo incidente di questo tipo a interessare l’ecosistema open source dell’azienda nel giro di poche settimane.

A metà maggio era infatti emerso il compromesso del progetto Durable Task. Alcuni ricercatori ritengono che il nuovo episodio possa rappresentare una ricomparsa della stessa minaccia, anche se al momento non esistono conferme definitive sulle cause della seconda compromissione.

Le indagini sono tuttora in corso e l’effettiva portata dell’incidente non è stata ancora definita. Resta però evidente come la crescente diffusione degli strumenti di sviluppo basati sull’intelligenza artificiale stia introducendo nuove superfici di attacco che il settore sarà chiamato ad affrontare con particolare attenzione.

FAQ

Cosa è successo ai repository Microsoft?

Decine di repository Microsoft sono stati compromessi e alcuni rimossi temporaneamente dopo la scoperta di malware chiamato Miasma.

Che cosa fa il malware Miasma?

Miasma raccoglie credenziali e token quando gli sviluppatori aprono i repository con strumenti di sviluppo assistito da AI.

Quali strumenti sono stati usati per attivare il malware?

Strumenti citati includono Claude Code, Gemini CLI, Cursor e Visual Studio Code.

Quanti repository sono stati disabilitati e quando?

Secondo i report 73 repository sono stati disabilitati automaticamente il 5 giugno 2026.

L'attacco sfrutta vulnerabilità di GitHub o npm?

No, sembra basarsi su credenziali legittime già compromesse piuttosto che su falle tecniche delle piattaforme.