Eataly nel mirino degli hacker: quali dati sono stati esposti e i rischi per gli utenti
Un attacco hacker ha colpito l'eCommerce di Eataly violando i dati anagrafici dei clienti. Anche se le carte di credito sono al sicuro, cresce il rischio di truffe: ecco come proteggersi.

- L'infrastruttura eCommerce di Eataly è stata violata da un cyber attacco che ha esposto dati personali e contatti degli utenti.
- Non sono emersi furti di carte o password, ma l'assenza di cifratura sui dati anagrafici facilita phishing, social engineering e truffe mirate.
- Gli utenti devono aumentare la vigilanza, cambiare password riutilizzate, usare password manager e attivare l'autenticazione a due fattori.
L’infrastruttura eCommerce di Eataly è stata colpita da un cyber attacco che ha esposto i dati anagrafici e di contatto degli utenti. Anche se i dettagli di pagamento e le password cifrate sono al sicuro, l’assenza di cifratura sulle informazioni personali apre la strada a truffe mirate e campagne di phishing: ecco cosa è successo e come proteggere i propri account.
- Cosa è successo all’eCommerce di Eataly
- Carte di credito e dati personali
- I veri pericoli dopo il furto delle informazioni
- Come mettere in sicurezza i propri account
Cosa è successo all’eCommerce di Eataly
Il cibo di qualità piace a tutti, purtroppo anche ai criminali informatici. Nelle scorse ore Eataly ha inviato una comunicazione ufficiale ai propri clienti per avvisarli di un problema non da poco: la piattaforma dedicata allo shopping online è finita nel mirino di un gruppo di hacker.
L’azienda ha precisato che al momento non ci sono prove relative a un download massivo di dati, ma il perimetro è stato violato e i profili degli utenti sono rimasti visibili.
La notizia tocca da vicino il settore alimentare, comparto che la recente normativa europea NIS2 indica chiaramente come infrastruttura critica da tutelare.
Carte di credito e dati personali
L’intrusione ha preso di mira lo spazio server che ospita l’eCommerce del marchio. La nota rassicurante è che i sistemi di pagamento non sono stati toccati, semplicemente perché Eataly non memorizza le carte di credito nei propri database. Anche le password sono salve, protette da tecniche di cifratura avanzata che le rendono illeggibili.
Il problema reale riguarda le informazioni che si considerano secondarie. Nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzi di spedizione e storico degli acquisti erano conservati in chiaro.
Non essere ricorsi a una cifratura nativa su questi elementi significa aver confezionato un regalo perfetto per i malintenzionati, che ora si trovano tra le mani identità digitali complete e già profilate.
I veri pericoli dopo il furto delle informazioni
Molti pensano che senza il furto del numero di carta di credito non ci sia un vero danno. Gli esperti del settore avvertono, invece, che il rischio principale è di tipo sistemico e si chiama social engineering.
Un conto è ricevere una email truffaldina sgrammaticata che finisce nello spam, un altro è ricevere un messaggio WhatsApp o una telefonata in cui un finto operatore cita il nostro codice fiscale, la nostra via di casa e magari l’ultimo vino pregiato che abbiamo acquistato online.
La credibilità di tali comunicazioni fasulle diventa altissima. Il caso ricorda molto da vicino quanto accaduto lo scorso aprile a Booking.com, dove i dati delle prenotazioni sono stati usati per architettare raggiri personalizzati a danno dei viaggiatori.
Come mettere in sicurezza i propri account
La prima regola per difendersi è alzare il livello di attenzione. Bisogna diffidare di qualunque comunicazione che chieda di cliccare su link esterni, anche se sembra provenire da corrieri espressi o istituti bancari.
Se per pigrizia si usa la stessa password di Eataly su altri siti web, il consiglio d’oro è modificarla ovunque, optando per combinazioni uniche e complesse.
Per gestire questa mole di codici senza impazzire, l’uso di un password manager diventa ormai fondamentale. Infine, dove possibile, è cruciale attivare l’autenticazione a due fattori: un secondo controllo sul telefono che blocca gli accessi anche se i criminali possiedono le credenziali corrette.
FAQ
Nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzi di spedizione e storico acquisti sono stati conservati in chiaro.
Le carte non sono memorizzate e i sistemi di pagamento non sono stati toccati; le password sono cifrate e ritenute al sicuro.
Dati non cifrati permettono raggiri mirati e social engineering usando informazioni già profilate sull'utente.
Diffida di link esterni, evita comunicazioni non verificate e non fornire informazioni personali via messaggi o telefonate.
Cambia le password usate su più siti, usa password uniche e un password manager, e attiva l'autenticazione a due fattori.



















