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Apple trasforma Siri drasticamente: punta sull'AI e sfida ChatGPT e Gemini

Siri AI è la nuova assistente di Apple: ricostruita da zero, capisce cosa c'è sullo schermo e dialoga come ChatGPT. Con un'incognita per l'Europa

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Siri, modifiche rivoluzionarie 123rf
  • Alla WWDC 2026 Apple ha presentato Siri AI, una versione ricostruita con intelligenza artificiale generativa per conversazioni e memoria contestuale.
  • La nuova assistente sarà un'app indipendente su device Apple, offrirà ricerca web, strumenti di scrittura e Visual Intelligence su fotocamera e Vision Pro.
  • Debutterà in autunno con iOS 27 e analoghi aggiornamenti, ma su iPhone e iPad europei potrebbe essere assente inizialmente per questioni regolatorie.

Era l’appuntamento più atteso dell’anno per chi segue le evoluzioni del colosso di Cupertino, e anche questa volta le aspettative erano altissime. Alla WWDC 2026, la conferenza per sviluppatori andata in scena all’Apple Park, l’azienda ha presentato alcune novità.

A fare particolarmente rumore, però, ce n’è una su cui lavorava da tempo: quella che riguarda Siri. Anche se sul palco si sono alternati annunci software, un’interfaccia rinnovata e un addio che ha commosso la platea, è lei la vera protagonista, perché adesso cambierà pelle.

La rivoluzione di Siri

Dunque, eccoci qui: Siri diventerà Siri AI. Al WWDC è stato praticamente dichiarato, seppur fra le righe, che si tratterà della risposta diretta di Apple a ChatGPT e Gemini. L’assistente vocale che accompagna gli iPhone dal 2011 è, infatti, stata ricostruita da zero con l’intelligenza artificiale generativa al centro.

Grazie a tutto ciò diventerà per prima volta un’applicazione indipendente, capace di sostenere conversazioni articolate, ricordare gli scambi precedenti e sincronizzarli tra tutti i dispositivi tramite iCloud. Come vi abbiamo detto in passato, per realizzarla, Apple ha collaborato con Google, integrando i modelli di Mountain View nella propria infrastruttura.

Una scelta che permette a Cupertino di mantenere il controllo sulla gestione dei dati. Però attenzione: Craig Federighi, vicepresidente senior dell’ingegneria del software, ha rivendicato un approccio alla privacy diverso da quello dei concorrenti, con richieste elaborate sul dispositivo o attraverso il Private Cloud Compute, dove le informazioni personali non vengono conservate né rese accessibili.

Cosa potrà fare la nuova Siri?

Andando alle capacità annunciate, possiamo dire che coprono praticamente ogni aspetto dell’esperienza d’uso. Siri AI potrà rispondere a domande su ciò che appare sullo schermo, attingere al contesto personale per ritrovare informazioni sparse tra messaggi, email e foto.

Potrà anche cercare sul web risposte aggiornate su qualsiasi argomento, trasformando ogni risposta in una conversazione con domande di approfondimento. Ma non è tutto qui, perché ci sono poi gli strumenti di scrittura integrati: l’assistente potrà redigere bozze, correggere testi e adattarsi al tono che usiamo abitualmente con ciascun destinatario, oltre a rileggere automaticamente quello che digitiamo anche nelle app di terze parti.

La Visual Intelligence si estende a iPad e Mac e su iPhone entra direttamente nell’app Fotocamera con una modalità dedicata: basterà inquadrare un piatto per ottenere informazioni nutrizionali o dividere un conto tra amici. Su Vision Pro, infine, Siri assume una forma tridimensionale da posizionare nello spazio e attivare con lo sguardo, mentre su Apple Watch le conversazioni partono direttamente dal polso.

Il meglio deve ancora venire?

La WWDC 2026 ha avuto anche sapore di… congedo: è stata l’ultima conferenza di Tim Cook, che dal primo settembre lascerà il ruolo di amministratore delegato a John Ternus. Visibilmente commosso, Cook ha salutato gli sviluppatori dicendo di credere che il meglio debba ancora arrivare, ricordando come la creazione dei migliori prodotti al mondo resti la stella polare dell’azienda.

Parole che suonano come un auspicio, perché sull’intelligenza artificiale Apple arriva da due anni complicati, tra funzioni rinviate e una rincorsa ai concorrenti che il mercato ha osservato con scetticismo (il titolo è scivolato in Borsa proprio durante il keynote).

Siri AI rappresenta il tentativo di riscatto: la scommessa è che l’integrazione profonda nell’ecosistema e la promessa sulla privacy possano fare la differenza dove la potenza dei modelli, presa in prestito da Google, da sola non basterebbe.

Cosa succederà in futuro?

I prossimi mesi diranno se la scommessa è vinta. Le novità arriveranno in autunno con iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, con una beta inizialmente solo in inglese e un’espansione alle altre lingue, italiano compreso, promessa a stretto giro.

Per gli utenti europei c’è un nodo in più: a causa del Digital Markets Act, Siri AI al debutto sarà assente da iPhone e iPad nell’Unione Europea, mentre funzionerà su Mac, Apple Watch e Vision Pro, con Apple al lavoro per trovare un’intesa con Bruxelles.

Quel che è certo è che la partita dell’AI generativa ha un nuovo protagonista, arrivato in ritardo ma con un vantaggio che nessun concorrente possiede: oltre due miliardi di dispositivi attivi su cui farsi trovare. Per ChatGPT e Gemini la sfida, da oggi, passa anche dalla tasca degli utenti.

FAQ

Che cos'è Siri AI annunciata alla WWDC 2026?

Siri AI è la nuova versione indipendente di Siri ricostruita con intelligenza artificiale generativa per conversazioni più complesse.

Su quali dispositivi funzionerà inizialmente Siri AI?

Debutterà su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro, ma nell'UE sarà assente su iPhone e iPad al lancio.

Quali funzionalità principali avrà Siri AI?

Potrà ricordare conversazioni, usare il contesto personale, cercare sul web e aiutare a scrivere e correggere testi.

Come gestisce Apple la privacy di Siri AI?

Apple afferma che elaborate richieste avverranno su dispositivo o tramite Private Cloud Compute senza conservare dati personali.

Quando arriveranno le novità software con Siri AI?

Le novità arriveranno in autunno con iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, prima in beta in inglese.

Cos'è Siri AI annunciata alla WWDC 2026?

È la nuova versione di Siri ricostruita con intelligenza artificiale generativa, capace di conversazioni articolate e memoria contestuale.

Su quali dispositivi sarà disponibile Siri AI?

Arriverà su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro, con alcune limitazioni iniziali in UE sugli iPhone e iPad.

Che funzioni offrirà Siri AI?

Risponderà a contenuti sullo schermo, cercherà sul web, scriverà e correggerà testi e sfrutterà Visual Intelligence per foto e fotocamera.

Come Apple gestirà la privacy con Siri AI?

Apple sostiene un approccio che elabora richieste su dispositivo o via Private Cloud Compute per limitare accessi ai dati personali.

Quando arriveranno le novità e in quali lingue?

Le funzionalità debutteranno in autunno con iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, inizialmente in inglese, poi in altre lingue.